«Paghiamo noi le luminarie ma il Comune ci aiuti»

MONTESILVANO. Mercatini di Natale nel quartiere Pp1. È la richiesta che un gruppo di commercianti di corso Strasburgo, via Inghilterra e via Finlandia – tutti aderenti al comitato di quartiere Svi.c...
MONTESILVANO. Mercatini di Natale nel quartiere Pp1. È la richiesta che un gruppo di commercianti di corso Strasburgo, via Inghilterra e via Finlandia – tutti aderenti al comitato di quartiere Svi.com - Sviluppo e commercio zona Pp1 Montesilvano – rivolge all’amministrazione comunale.
Capitanati dal titolare del Demodé Klub Kafe, Gianluca Bottalico, i proprietari di altre 5 attività commerciali (Il Peperonino, Grazy & Ale, Di Properzio Costruzioni, La Bottega di Ago e Barbara Hair Stylist) hanno deciso di rivolgere un appello alla giunta Maragno affinché non focalizzi la propria attenzione soltanto sul commercio di corso Umberto. Non prima, però, di essersi rimboccati a loro volta le maniche per creare un’atmosfera natalizia nella zona di riferimento.
«Ci siamo autotassati», rivela Bottalico, «e con 50 euro a testa siamo riusciti ad accendere le luminarie di Natale su via Inghilterra. È un regalo che abbiamo voluto fare a tutti i residenti che ogni giorno credono in noi. Ora però anche il Comune deve fare la sua parte», aggiunge, «e per questo motivo rivolgiamo ai nostri amministratori un appello: vogliamo i mercatini di Natale nella nostra zona con prodotti tipici artigianali, come presepi, addobbi e giocattoli, prodotti alimentari abruzzesi, accessori di abbigliamento e bigiotteria realizzati in loco e piccoli oggetti di antiquariato. Chiediamo che qualcuno si attivi per realizzare una cosa bella che rivalorizzi questa zona dimenticata da Dio e per aiutare i negozi di cui siamo titolari. Anche la zona Pp1 è Montesilvano e ci sono abitanti e commercianti anche d’inverno».
Gli esercenti del quartiere confessano, infatti, di sentirsi abbandonati dalle amministrazioni comunali che sistematicamente trascurano un rione che sarebbe dovuto diventare il nuovo centro cittadino. «Molti proprietari di attività hanno investito qui il proprio denaro», interviene Augusto Mazzocca della Bottega di Ago, «perché speravano che, come da progetto, corso Strasburgo diventasse un viale adiacente a una grande piazza. Così non è stato, e forse non lo sarà mai. Come se non bastasse, siamo costretti anche a spazzarci la strada perché per settimane nessuno viene a pulire. A complicare le cose è arrivato anche il supermercato all’interno di Porto Allegro, che dovrebbe essere solo un centro di intrattenimento, e che in pochi giorni ci ha creato un calo di vendite impressionante».
Per tutte queste ragioni, i negozianti chiedono aiuto al Comune. «Dopotutto», aggiungono, paghiamo «le tasse anche noi». (a.l.)
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