Pala eolica, è scontro sul progetto Il Pd: «Così si rovina il paesaggio»

14 Marzo 2023

I consiglieri di opposizione contestano l’impianto che vorrebbe realizzare l’amministrazione Richiesta un’assemblea comunale alla presenza dei cittadini per discutere pubblicamente il piano

POPOLI. Una pala eolica alta 200 metri per la produzione di energia elettrica pari a 10mila megawatt l'anno potrebbe sorgere in località Monte Castiglione, a Popoli. La realizzazione dell'impianto è stata proposta dalla cooperativa di comunità «La chiave dei tre Abruzzi», con partenariato attivo del Comune di Popoli, di Legambiente nazionale, regionale e Confcooperative Abruzzo, e comporterebbe un investimento economico di 7,7 milioni di euro di fondi Pnrr. Il gruppo Pd- Popoli democratica in consiglio comunale, composto dai consiglieri Antonio Castricone, Alfredo La Capruccia, Giulia La Capruccia ed Andrea Marino, hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale per discutere la questione, a loro dire, calata dall'alto, senza nessun dibattito pubblico. «La richiesta di una pubblica assemblea», spiegano i consiglieri Pd che hanno ricostruito, attraverso una simulazione fotografica, il cambiamento del paesaggio di piazza della Libertà, piazza Paolini e la Scalinata della Santissima Trinità, se sullo sfondo venisse realizzato l'impianto, «investe una tematica a nostro avviso molto importante, cioè lo sfruttamento del territorio e le energie alternative. Siamo sempre stati abituati alla discussione sui punti di interesse dell’intera comunità, ma in questo caso non solo la materia non è stata discussa, ma ci sembra di capire che nella stessa maggioranza vi siano versioni non solo difformi, ma contrarie al progetto» come la voce del «presidente del consiglio comunale Angelo Violante che si è detto contrario all'iniziativa. Criticità sarebbero state sollevate dalla società delle Terme, circa un eventuale rumore» causato dalla rotazione delle pale dell'impianto che si staglierebbe a monte del paese. «Ci piacerebbe sapere di più di questo progetto», proseguono i consiglieri di opposizione, «atteso che si tratta di un investimento di non poco conto, da oltre 7 milioni di euro, che comunque prima di essere ammesso a finanziamento deve superare tutte le osservazioni compreso quella della Sovrintendenza». Riflettono, gli esponenti della minoranza, sul fatto che «la costruzione di un impianto eolico del genere, inevitabilmente imponente e “ingombrante”, in prossimita? di una importante città storica quale Popoli e di importanti aree di protezione ambientale e paesaggistica, come le sorgenti del Pescara, riconosciuti come ambiti unitari paesaggistici, può modificarne sensibilmente la considerazione sociale, senza contare l'impatto sulle future terme».
A tal proposito Castricone, Alfredo e Giulia La Capruccia e Andrea Marino, sostengono di aver dato parere positivo al cambio di denominazione, da Popoli a Città di Popoli terme (per la quale sarà avviata a breve una consultazione online sul sito del Comune), ma con riserva: «Abbiamo votato a favore del cambio del nome sulla base di un progetto presentato da Terme Inn con l'auspicio che tale iniziativa vada in porto. Al contrario sarebbe inutile il cambiamento». I quattro consiglieri chiedono anche la discussione sul traforo per il raddoppio ferroviario e il passaggio del metanodotto Snam. Infine, chiedono lumi sulle assenze in giunta e in consiglio dell'assessore al sociale, Linda De Angelis.