Palafiere, in fila all’ultimo minuto «Vogliamo anticipare il vaccino»

3 Giugno 2021

In tanti si presentano all’ingresso a ridosso dell’orario di chiusura per assicurarsi le dosi rimaste E oggi comincia la profilassi per mille ultradiciottenni. Ieri 2.300 inoculazioni nelle sedi provinciali  

PESCARA. «Ci provo. Magari me lo fanno fare e così mi levo il pensiero». Ci provano, quelle venti, trenta persone al giorno, a fare la fila davanti al Palafiere di via Tirino, nella speranza di potersi vaccinare in anticipo rispetto alla prenotazione, effettuata magari settimane prima, sulle piattaforme predisposte di Poste e Comune di Pescara.
Di passaggio, o ci arrivano di proposito, in tanti si presentano a ridosso dell’orario di chiusura della struttura di Fontanelle, intorno alle 18.30, e aspettano il miracolo. Si affacciano timidamente all’ingresso e chiedono: «Passavo di qui, mi sono prenotato da tempo, posso anticipare la vaccinazione?».
Nella maggior parte dei casi, tempi e dosi permettendo, i sanitari di turno rispondono affermativamente, restando a disposizione della cittadinanza anche oltre orario. I farmacisti del Vax Team, coordinato da Alberto Costantini, direttore della farmacia ospedaliera, confezionano dosi senza sosta, per la città e l’intero territorio provinciale. Migliaia di dosi al giorno preparate da un gruppo di farmaciste, affiancate da infermiere, che restano barricate giornate intere dentro le due farmacie del Palafiere a riempire di preparato biologico migliaia di siringhe monodose.
Paradossale. In quattro mesi siamo passati dal terrore del vaccino (soprattutto AstraZeneca) alla corsa al vaccino. Il tempo e il caldo hanno abbassato il numero dei contagi, fin quasi ad eliminarli completamente in alcuni territori ormai Covid free da giorni. La voglia di libertà, di sole e di mare, sta accelerando un processo iniziato tra mille dubbi e incertezze che ora procede spedito, in velocità verso la stagione più calda.
Prova ad analizzare il fenomeno l’assessore Eugenio Seccia, che con il sindaco Carlo Masci monitora la situazione ora per ora: «Ci sono gruppi di persone che ogni sera, a orario di chiusura, si mettono in fila davanti al Palafiere e restano in attesa nella speranza di poter anticipare il vaccino. Ormai in tanti hanno vinto la paura e sono ansiosi di fare la profilassi per sentirsi liberi e al sicuro, soprattutto in vista dell’estate. Anche la resistenza ad AstraZeneca è stata accantonata».
La Asl riferisce che nella giornata festiva di ieri sono state 1.200 le dosi distribuite al Palafiere di Fontanelle e 2.300 nelle altre sedi di Penne (contrada Campetto) ed ex cementificio a Scafa. Chiuso il Pala Dean Martin di Montesilvano. In via Tirino proseguono le vaccinazioni, prima dose e richiami con Moderna e Pfizer, agli over 40 e 50. Pochissime le fasce fragili ancora da immunizzare, rimangono i ritardatari che non hanno potuto finora effettuare la profilassi per motivi di salute. Dal 2 gennaio ad oggi sono 103.861 le somministrazioni effettuate al Palafiere, 67.099 prime dosi, 36.762 richiami. E intanto oggi al Palafiere cominciano le vaccinazioni dei mille over 18 che martedì mattina si sono iscritti (nel tempo record di 22 minuti) sul portale del Comune di Pescara www.comune.pescara.it .
L’assessore Seccia: «Dopo questo ulteriore boom di prenotazioni, abbiamo chiesto alla Asl un’altra fornitura di dosi per poter riaprire la piattaforma delle prenotazioni, questa volta, riservate anche agli ultradiciottenni del territorio provinciale».
In questa fase scarseggiano le dosi di AstraZeneca. Sono, comunque, disponibili le scorte per i richiami. E un’altra fornitura di circa 4mila dosi è in arrivo la prossima settimana alla farmacia della Asl di Pescara. Il rifornimento servirà per avviare i richiami al personale scolastico che non ha ancora concluso la profilassi.
Il responsabile della campagna vaccinale, Rossano Di Luzio, annuncia che Vicoli e Brittoli sono i primi comuni del Pescarese dove la popolazione (esclusi gli indecisi e i no vax) è totalmente vaccinata (con dosi Johnson). Il grazie della Asl ai sindaci Catia Campobasso e Gino Di Bernardo che hanno operato con tempestività e perfetta organizzazione.
E ora tocca ai farmacisti. Oggi è prevista la firma dell’accordo con la Regione che consente le vaccinazioni in farmaci, ma i tempi di attuazione del procedimento si allungheranno di una decina di giorni.