Palaroma, denuncia antiabusivi

20 Agosto 2018

Montesilvano, i cittadini si rivolgono al Comune: «La struttura è nel degrado»

MONTESILVANO. Urla, schiamazzi anche in piena notte, rumori di vetri in frantumi e sedie rotte, spazzatura e l’odore acre di urina che si spande per l’intero parcheggio del palazzetto di Montesilvano. A denunciare la «situazione di estremo degrado che negli ultimi giorni si è manifestata in prossimità del palazzetto dello sport Palaroma di Montesilvano, lato Strada parco» è un cittadino, Domenico Natale, che abita a pochi metri dall’impianto di via Settimo Torinese.
L’uomo, anche a nome dei suoi vicini di casa, si è rivolto alla polizia municipale, nella persona del tenente Nino Carletti, e al segretario generale del Comune di Montesilvano, Alfredo Luviner, perché «noi cittadini vorremmo essere tutelati dalle istituzioni». Le famiglie della zona, infatti, lamentano di aver contattato in più occasioni le forze dell’ordine per denunciare «lo stato di incuria della zona» determinato dalla presenza di alcuni senzatetto, probabilmente di origine straniera, che si sono stabiliti da «almeno dieci giorni», come rendono noto i cittadini del quartiere, nella parte retrostante del Palaroma, utilizzando le rientranze all’aperto della struttura per sistemare i propri giacigli di fortuna. In cambio, tuttavia, i cittadini raccontano di aver ricevuto dalle forze dell’ordine «soltanto risposte vaghe».
«Sono ormai parecchi giorni», denuncia Domenico Natale, «in cui una comunità di extracomunitari, si è stabilmente insediata in prossimità del palazzetto. Gli individui in oggetto hanno un comportamento non civile: schiamazzi, rottura di bottiglie di vetro, bisogni fatti in pieno giorno alla vista di chiunque, bambini inclusi, siringhe ovunque e atti di prostituzione. La situazione non rientra in uno stato di tollerabilità, sia per le condizioni igieniche, sia per la sicurezza delle persone». Secondo Natale, il Comune «deve cortesemente prendere atto delle nostre denunce e prendere provvedimenti con buona urgenza». (y.g.)
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