Palazzi Clerico a Rancitelli: entro due mesi la demolizione

14 Settembre 2020

PESCARA. «Entro ottobre, massimo novembre» scatterà la demolizione dei Palazzi Clerico, in via Ilaria Alpi, edifici diventati il simbolo del degrado di Rancitelli, «per la costruzione di tre...

PESCARA. «Entro ottobre, massimo novembre» scatterà la demolizione dei Palazzi Clerico, in via Ilaria Alpi, edifici diventati il simbolo del degrado di Rancitelli, «per la costruzione di tre palazzine di housing sociale per 74 appartamenti». A riferirlo è il consigliere Armando Foschi, presidente della commissione Sicurezza del Comune, che definisce i due manufatti «due scheletri mai completati che da decenni campeggiano nel rione, divenuti luogo di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, di prostituzione, di traffici illeciti, costantemente, ma inutilmente, sottoposti a opere di bonifica dopo decine di ordinanze sindacali, i cui effetti durano il tempo di un respiro».
Per i Palazzi Clerico il consiglio comunale, il 23 gennaio scorso, ha approvato una mozione «per impegnare sindaco e giunta ad adottare tutte le iniziative possibili e utili per eliminare quel detrattore, sia attraverso nuove ordinanze contingibili e urgenti, sia adottando delle soluzioni urbanistiche adeguate, a partire dall’eventuale abbattimento dei palazzi». «L’assessore Del Trecco», prosegue Foschi, «ci ha ufficializzato l’ultimo incontro avuto appena la scorsa settimana con il Consorzio Abitare proprietario degli scheletri, il quale ha annunciato per il mese di ottobre 2020, massimo novembre, l’apertura del cantiere per l’abbattimento dei palazzi che, come da progetto già esaminato dagli uffici tecnici, verranno sostituiti da tre nuove palazzine di housing sociale, ovvero a canone calmierato, permettendone sia l’affitto che il successivo riscatto, per 74 alloggi complessivi di cui 31 appartamenti nella palazzina A, 24 nella palazzina B e 19 nella palazzina C, oltre a 250metri quadrati destinati ai servizi sociali». In settimana è previsto l’incontro tra l’amministrazione comunale e il consorzio per la stipula della convenzione sociale, mentre l’impresa sta completando le procedure finanziarie con la Cassa depositi e prestiti».