Palazzo a rischio di crolli bloccate le assegnazioni

L’edificio in via Lazio, il Comune di Pescara: «Non possiamo mandare inquilini nell’immobile pericolante, sì alla verifica statica. Subito un incontro tra i proprietari»
MONTESILVANO. Il Comune di Pescara è proprietario di 59 appartamenti nel palazzo a rischio di crolli in via Lazio 61, a Montesilvano: 44 sono occupati regolarmente, in 4 alloggi ci sono famiglie di abusivi e gli altri 11 sono vuoti. Adesso, il Comune, con una lista di centinaia di persone in cerca di una casa, non vuole più assegnare gli alloggi di Montesilvano. A confermarlo è l’assessore alle Politiche della casa Adelchi Sulpizio: «Non possiamo mandare persone in un immobile che non ha i minimi requisiti di abitabilità», dice l’assessore.
Ma da tre anni il Comune sa che l’immobile di 7 piani che cade a pezzi non è sicuro: «Il degrado strutturale peggiora quotidianamente tanto che», dice una relazione del Comune risalente al 2011 firmata dall’architetto Tommaso Vespasiano, «negli ultimi tempi si sta evitando di fare ulteriori assegnazioni in quanto gli immobili rilasciati presentano carenze igieniche, strutturali e funzionali documentate».
Sul palazzo di via Lazio, con le scale antincendio transennate da 7 giorni, pende l’ultimatum dei vigili del fuoco: lavori di messa in sicurezza subito e «senza ritardi» o l’unica ipotesi possibile è quella dello sgombero delle famiglie. «Non siamo gli unici proprietari del palazzo», dice Sulpizio, «e abbiamo inviato la comunicazione dei vigili del fuoco all’amministratore Fernando Roio. Sono altri tre i proprietari: un privato che detiene il piano terra con la piscina abbandonata e il primo piano con i locali diventati una discarica abusiva e un dormitorio di disperati; una società che ha l’attico e il terrazzo; un appartamento è di una residente che l’ha comprato nel 1998. «Abbiamo chiesto all’amministrazione di convocare un incontro con gli altri proprietari per capire se c’è la volontà comune di eseguire i lavori. Ma prima ancora», avverte Sulpizio, «è indispensabile capire che tipo di lavori sono necessari. Siamo pronti a nominare un tecnico che, come richiesto dai vigili del fuoco, esegua una relazione statica». Non c’è certezza sui lavori ma si sa che non costeranno poco: «La struttura edilizia residenziale», dice la relazione del Comune, «nel suo complesso è ormai oggetto di consistente degrado ambientale e funzionale. Il complesso edilizio necessita di interventi manutentivi assai onerosi». Con il palazzo diviso tra 4 proprietari, compreso il Comune di Pescara, ma sul territorio di Montesilvano, il rischio di uno scaricabarile c’è: nel 2013, i vigili del fuoco hanno già segnalato la pericolosità e nessuno è intervenuto. Messa così, non è affatto impossibile la condanna dei residenti a continuare a vivere nel palazzo pericolante.
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