Palazzo comprato a 900mila euro Il sì tra le polemiche di Pd e M5S

Via libera all’acquisto urgente dello stabile di via Verrotti, De Martinis: «Da settembre ci servirà per ospitare 14 classi della Troiano Delfico». L’opposizione denuncia: «Spreco di soldi pubblici»
MONTESILVANO. Via libera del consiglio comunale all’acquisto dell’ex sede del liceo scientifico di via Verrotti che, a partire da settembre, ospiterà 14 classi dell’istituto comprensivo Troiano Delfico. Martedì mattina, a maggioranza, l’assemblea ha dato il proprio disco verde all’acquisizione nel patrimonio comunale dell’edificio al civico 60 del cosiddetto “stradone” che, con un importo di 900mila euro, sarà anche riqualificato e adeguato all’utilizzo da parte degli studenti.
Si tratta di uno stabile di 5 piani, di cui uno fuori terra, un seminterrato e un sottotetto per un totale di 1.183 metri quadrati, dotato anche di un parcheggio, un campo da calcetto, una scala antincendio da utilizzare come uscita di sicurezza e bagni per disabili. Per disporre delle risorse necessarie, l’ente accenderà un mutuo per predisporre la nuova scuola entro quest’estate in cui è previsto l’abbattimento della scuola di via San Francesco.
Contrari all’iniziativa i consiglieri di opposizione che, durante la seduta, hanno contestato sia i tempi di discussione dell’atto, in piena campagna elettorale e a pochi giorni dal voto dell’8 e 9 giugno, sia la decisione stessa di acquistare quell’edificio. «Mi chiedo perché avete dovuto portare questa delibera in discussione in calcio d’angolo», ha evidenziato il consigliere del M5S Gabriele Straccini, seguito dal collega Giovanni Bucci: «Noi non siamo contrari a trovare una soluzione per gli studenti della Troiano Delfico, anche perché avete i numeri per fare questo acquisto, ma non è da oggi che sappiamo dell’abbattimento della sede di via San Francesco per cui potevate farlo in tempo utile. E soprattutto ci chiediamo se questa sia la soluzione e a nostro avviso non lo è».
Stesso pensiero per i consiglieri del Pd: «Quell’edificio non andava più bene come scuola già vent’anni fa, figuriamoci oggi», il commento di Enzo Fidanza. «Sarebbe stato molto più logico spendere dei soldi per completare il terzo piano del liceo scientifico, dove poter temporaneamente trasferire gli studenti della Troiano Delfico, così da avere in futuro una scuola finita. Invece si è scelto di acquistare un edificio che ora dovrà essere adeguato e poi nuovamente riadeguato per un utilizzo futuro che ancora non si conosce. E questo a mio avviso è uno spreco di denaro pubblico».
A rincarare la dose anche la consigliera Romina Di Costanzo: «Non ci è bastata l’esperienza della scuola di legno di via Migliorino Di Pietro? Non vogliamo passare per coloro che ostacolano soluzioni necessarie, ma non possiamo ammettere che si facciano scelte affrettate e poco ponderate. Non accettiamo che si giochi con i soldi pubblici e con il futuro dei nostri ragazzi». Mentre il consigliere Antonio Saccone ha ribadito il carattere di non urgenza della delibera dal momento che la necessità della Troiano Delfico era nota da tempo.
Convinto della scelta, approvata a maggioranza, sia il sindaco Ottavio De Martinis, che ha illustrato il punto di vista della maggioranza, suffragata anche dalle valutazioni dei dirigenti comunali, sia dall’assessore all’Istruzione Paolo Cilli. «L’urgenza di questa delibera è dovuta al fatto che, nel corso dell’estate, avremo il tempo per fare gli adeguamenti necessari e per consentire agli studenti di iniziare la scuola già a settembre. In caso contrario, o avremmo dovuto spendere altri soldi per l’affitto di ulteriori locali, o costringere gli alunni a frequentare la scuola di pomeriggio, con grandi disagi per le famiglie. Quanto al futuro, l’edificio potrebbe ospitare ad esempio qualche servizio integrato in ottica della Nuova Pescara, come il Suap, solo per fare un esempio. O ancora la scuola di musica o la casa delle associazioni».

