Palazzo De Sterlich in abbandono Il “Marconi” senza sede da 7 anni

15 Settembre 2024

La preside dell’istituto tecnico, Angela Pizzi: la situazione all’interno della struttura sta peggiorando L’edificio è chiuso da gennaio 2017, dopo i danni del sisma: i fondi ci sono, ma i lavori tardano a partire

PENNE. Muschio e muffa sulle pareti, uno stato di abbandono che preoccupa, e lavori attesi da oltre 7 anni che tardano a iniziare. È questo lo stato dello storico palazzo De Sterlich, da sempre sede storica dell’istituto Guglielmo Marconi di Penne.
L’anno scolastico da poco iniziato è l'ottavo che l’istituto tecnico Guglielmo Marconi inizia senza poter contare sulla propria sede centrale. L’edificio è chiuso da gennaio 2017, a seguito della combinazione di neve e terremoto che ne provocarono il crollo parziale del tetto. Una situazione assurda per una scuola che, soprattutto negli ultimi anni, ha sempre incrementato i propri iscritti e attirato studenti anche da tante altre realtà della provincia di Pescara. «È un'emergenza, quella della De Sterlich», dice la preside dell'istituto Marconi, Angela Pizzi, «che mai come quest’anno abbiamo sofferto. Abbiamo avuto necessità per la mancanza di spazi e abbiamo dovuto fare gli straordinari per sistemare tutte le classi. Se avessi avuto a disposizione il palazzo De Sterlich tutto ciò non sarebbe accaduto. Sapevamo che il progetto preliminare era stato appaltato e che erano state fatte delle operazioni di carotaggio. Purtroppo la situazione all’interno del palazzo sta peggiorando giorno dopo giorno. C’è un ulteriore aggravamento della tenuta delle mura. Sono arrivati fondi importanti per ristrutturare l’intera struttura. Sarebbe importantissimo sia dal punto di vista culturale che per la nostra scuola. La cappellina all’interno, inoltre, una volta sistemata potrebbe diventare un auditorium di pregio che andrebbe ad arricchire il patrimonio della nostra città. Capisco che la sistemazione di un palazzo così importante richieda attenzione massima, ma adesso si sta andando oltre ogni limite», sottolinea ancora Pizzi.
L’iniziale finanziamento di 2 milioni 100mila euro conseguito dalla precedente amministrazione provinciale nel 2017, non garantiva i lavori previsti per la sicurezza dell’intera struttura e così è stato necessario inviare all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, il 31 ottobre 2019, uno studio di fattibilità dell’intero complesso. Il 30 gennaio 2020 è stato riconosciuto un importo ulteriore di un milione e 89mila euro, portando la somma complessiva dell’intervento a 3 milioni 189mila euro. Ad oggi, tuttavia, i lavori di sistemazione dell’intero edificio De Sterlich tardano a prendere il via.
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