Palazzo Sirena, dopo 12 mesi rifacimento ancora fermo

Francavilla. Il riconoscimento di bene storico e artistico ha bloccato tutto Ma il sindaco Luciani promette: «Entro questo mese l’incarico del progetto»
FRANCAVILLA AL MARE. È passato quasi un anno da quando il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, diede l’ordine alle ruspe di avviare l’abbattimento dell’ala storica di palazzo Sirena. A quasi dodici mesi dalla demolizione, restano i segni, sull’auditorium in mattoncini, dell’enorme tronchese che spaccò pezzo per pezzo il vecchio palazzo Sirena. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, la facciata del torrione, sarebbe dovuta essere sistemata nel giro di poco. Per questo, lo scorso dicembre, la giunta comunale deliberò un concorso di idee da 7.500 euro per individuare il progetto migliore per il rifacimento della parte anteriore della Sirena. Ma l'iniziativa dovette fermarsi dopo il riconoscimento del palazzo quale bene di interesse storico artistico con annesso il diritto d’autore secondo cui qualsiasi modifica al manufatto può essere eseguita solo dai tre progettisti dell’opera: Amelia Moccia, Raffaele Conti e Mosè Ricci. «Speriamo che la sistemazione provvisoria non diventi definitiva», dichiara Ricci, «noi siamo pronti con ogni forma a dare consigli o proporre soluzioni. Penso che dopo la demolizione della Sirena quella parte della facciata vada messa a posto. Quando l’amministrazione avrà la possibilità, noi favoriremo questo processo, ma non decido sulle disponibilità di spesa. Ha fatto bene il sindaco che nel frattempo ha reso immediato l’utilizzo. Siamo orgogliosi di questo nostro edificio dichiarato bene nazionale, ma la ricomposizione della facciata esterna non sarà un intervento di piccolo conto». Il primo cittadino: «Tentammo di fare il concorso di idee perché il palazzo ha bisogno del rifacimento di una facciata, perché nessuno ha mai pensato che quella impalcatura, seppur decorosa, fosse definitiva. Poi lanciammo il concorso di idee con tanto di delibera, ma arrivò il riconoscimento del Mibact del diritto d’autore per i tre progettisti che hanno ricevuto il premio il giorno dell’inaugurazione, e con Conti abbiamo stabilito un percorso da seguire. Hanno il diritto su ogni modifica, ma potremmo non modificare niente. Ho detto loro che vorrei facessero questo progetto, partendo dallo studio di fattibilità su un’idea di spesa. L’eventuale spesa che si può affrontare cambia l’idea stessa di progetto e ho detto di iniziare a studiare insieme quello che potrebbe essere il completamento così avrò un’idea dell’investimento da affrontare. Siamo arrivati a questo punto, ma poi si è deciso che Conti avrebbe avuto un incarico da parte nostra per lo studio di fattibilità. Penso che entro giugno un primo incarico potrà essere formalizzato e mi aspetto che poi vadano avanti. Ci siamo un po’ attardati nel trovare le risorse».
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