Palestre, piscine e circoli: ecco come ripartiranno lunedì

Definite le linee guida: mascherine, guanti, distanziamento e spogliatoi chiusi per fare un altro passo verso la normalità
PESCARA. L’annuncio l’ha dato il presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli sabato scorso: «Dal 18 maggio ripartirà lo sport di base». E da allora è partito il conto alla rovescia per la riapertura di palestre, piscine, centri danza e circoli di tutta Italia. Un mondo pronto a rimettersi in marcia. Meno di una settimana di ulteriore pazienza e poi l'auspicio, esplicitato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora nei giorni scorsi, si concretizzerà. A partire da lunedì. Manca solo il via libera (forse oggi) del consiglio dei ministri, per il resto è stato tutto predisposto. Le linee guida da rispettare per i siti sportivi in tempo di coronavirus sono pronte e devono essere solo validate dal Comitato tecnico scientifico del Governo. Il documento ha l'obiettivo di costituire un indirizzo generale utile ad accompagnare la ripresa dello sport, attualmente limitata alla fase degli allenamenti, a seguito del lockdown per l'emergenza Covid-19. Si tratta di un altro passo verso il graduale ritorno alla normalità. Dopo l'emanazione delle linee guida, in ambito sportivo sarà compito e responsabilità delle singole federazioni olimpiche e paralimpiche, delle discipline sportive associate e degli enti di promozione sportiva, emanare appositi protocolli applicativi di dettaglio o integrare quelli già adottati.
Nei circoli e nelle palestre di grandi dimensioni saranno fondamentali gli ingressi scaglionati. Nelle linee guida non c’è l’obbligatorietà dell’utilizzo del termoscanner all’ingresso, ma potrebbe essere una prescrizione inserita dal Comitato tecnico scientifico, specialmente per quei siti sportivi grandi e molto frequentati. Gli atleti, invece, devono indossare sempre la mascherina e dotarsi di guanti monouso. Ovviamente non sarà possibile utilizzare spogliatoi comuni. Proprio per evitare assembramenti in spazi stretti.
Le attività da eseguire per i siti. Valutare la possibilità di riorganizzare il lavoro con l'obiettivo di ridurre il numero di operatori sportivi (ovvero sia chi pratica l'attività sia il personale autorizzato a stare nell'impianto) contemporaneamente presenti; suddividere gli operatori in gruppi che svolgono la medesima mansione e nei medesimi luoghi; formazione a distanza del personale; determinare più dettagliatamente il rischio per area e la possibile dimensione degli spostamenti; organizzare un sistema di sanificazione ad ogni cambio turno e una costante pulizia degli spazi; indicare le corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali; esporre procedure informative nel sito, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici per garantire la dettagliata informazione dell’atleta; predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (come fazzoletti e mascherine).
Protezione e prevenzione. Utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio (mascherine chirurgiche, guanti monouso); pulizia e sanificazione dei luoghi e delle attrezzature; realizzazione di segnaletica nel centro di entrata e uscita ben evidenziati; preparazione dei locali con percorsi differenziati; predisposizione di piani di evacuazione che evitino aggregazione in caso di necessità o urgenza; divieto di scambio tra operatori e personale comunque presente nel sito di dispositivi (smartphone, tablet) e di attrezzi sportivi.
Pratiche di igiene. Lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti; mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, preferibilmente 2, in caso di attività metabolica a riposo; evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l'attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti; disinfettare i propri effetti personali evitando di condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi); arrivare nel sito già vestiti adeguatamente all'attività che si andrà a svolgere e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti; bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate; gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).
Gestione dei casi sintomatici. Realizzazione di un luogo dedicato all’isolamento dove ricoverare temporaneamente coloro che dovessero manifestare insorgenza di sintomi riconducibili a Covid-19 durante le attività sportive; messa a punto di una procedura per la gestione dell’operatore sportivo o di altra persona presente nel sito sportivo che dovesse manifestare sintomi riconducibili a Covid-19 durante le attività sportive.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

