Palestre scolastiche, è scontro sulle tariffe obbligatorie

MANOPPELLO. Approda domani in Consiglio il regolamento per l'uso delle palestre scolastiche, frutto di un lavoro condiviso, quasi due mesi di lavoro, della commissione statuto e regolamenti...
MANOPPELLO. Approda domani in Consiglio il regolamento per l'uso delle palestre scolastiche, frutto di un lavoro condiviso, quasi due mesi di lavoro, della commissione statuto e regolamenti costituita dai consiglieri Carla D'Ostilio, Roberto D'Emilio, Davide Iezzi, Lucio Di Bartolomeo e le consigliere Barbara Toppi e Valentina Miniaci, in rappresentanza dei gruppi di opposizione.
Unico elemento di disaccordo la volontà, da parte della compagine di maggioranza, di introdurre tariffe obbligatorie per l'utilizzo della palestra, posizione non condivisa dalla minoranza, perché le associazioni che frequentano l’impianto non hanno scopi di lucro e svolgono un servizio di carattere sociale e formativo per le giovani generazioni, sulle cui famiglie ricadrebbe inevitabilmente l'onere di coprire i pagamenti richiesti.
«Eppure», dice la Toppi, anche a nome della Minaci e delle consigliere Silvia Elena Di Donato e Antonella Faraone, «si era arrivati a un accordo che prevedeva il pagamento facoltativo e non obbligatorio, lasciando all'organo esecutivo la scelta di applicare o meno le tariffe, fermo restando che queste avrebbero dovuto coprire esclusivamente le spese riguardanti l'elettricità e il riscaldamento. Con un'inspiegabile ritrattazione, però l'articolo in questione è stato rivisto e modificato (introducendo il pagamento obbligatorio) seppur con il parere contrario delle consigliere di opposizione.
«Riteniamo» riprende Toppi «che l'operato della commissione vada rispettato e non può essere oggetto di forzature. Prima che il regolamento sia approvato dal Consiglio, abbiamo riproposto, come emendamento, la versione che ci aveva trovato tutti d'accordo, ritenendo che l’assemblea debba assumersi l'onere di decidere».
Walter Teti
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