Pallamano in festa per la serie A1

15 Marzo 2015

Città Sant’Angelo nel campionato più prestigioso a due anni dalla retrocessione

CITTA’ SANT’ANGELO. Sabato 14 Marzo 2015: nella ultratrentennale storia della Pallamano Città Sant’Angelo, fondata nel 1978, un’altra data che rimarrà impressa. È quella della festa per il ritorno in serie A1 a distanza di soli due anni.

Nell’estate del 2013, pur avendo ottenuto la salvezza sul campo, la società del presidente Enio Remigio si vide costretta a rinunciare alla massima serie per ragioni di carattere economico. Tanta la delusione ma si è ripartiti con un unico obiettivo: vincere. E così è stato. Dominato il campionato di serie B, stessa storia nel gradino più sopra. Basti pensare che, con un sol turno ancora da disputare, la compagine guidata da Nicola D’Arcangelo ha vinto tutte le partite disputate, otto in stagione regolare e tre di fase a orologio, staccando i più diretti rivali.

Una settimana fa, nel match di Capua, è arrivata la matematica, al Pala Castagna, prima, durante e dopo il match contro Cingoli, la festa davanti al pubblico amico. Un palasport vestito a festa con palloncini arancio e neri come i colori sociali, bandiere e due A, dietro le due porte, fatte con i palloncini.

Sul campo è arrivata un’altra vittoria, contro i marchigiani che hanno rappresentato l’unico ostacolo, finendo comunque a -6 in classifica, nella trionfale cavalcata angolana. 29-19 con capitan Claudio Presutti & compagni che hanno mantenuto il controllo dal primo all’ultimo istante.

Anche contro Cingoli si sono messi in luce i giovani Marco Ciarrocchi, Francesco e Andrea Colleluori, Giacomo Memeo e Alessandro De Luca, quest’ultimo anche a segno con una rete. Sugli spalti una rappresentanza degli oltre cento bambini del settore giovanile. Anche perché, oltre a vincere, gli arancio-neri sono riusciti a valorizzare, in tutti gli incontri disputati, i propri giovani che rappresentano il futuro.

A fine gara, la festa vera e propria con il presidente Remigio che ha ringraziato tutti e ha parlato anche del prossimo anno. «Torniamo in A e vogliamo disputarla. Per questo motivo chiedo aiuto a tutti, amministrazione comunale compresa. È stata una cavalcata trionfale, non vogliamo renderla vana». Tra i presenti, il sindaco Gabriele Florindi, da sempre vicino alla società. Tra il pubblico, una gradita sorpresa. Dopo due anni, causa indisponibilità fisica, è tornato al Pala Castagna, Alberto Mincarini, storico medico sociale della squadra, dal 1997 al 2013. Prima del brindisi e del buffet, un’altra sorpresa. La società ha voluto omaggiare il tecnico Nicola D’Arcangelo che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Ritirata e incorniciata, con dedica, la maglia numero 13 che risale a 15 anni fa.

Matteo Falzon

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