Palmisano: tutto in regola sul piano sociale comunale

25 Settembre 2016

Il capogruppo di maggioranza Lucio Di Bartolomeo e la vice sindaco Melania Palmisano (foto) con delega alle Politiche sociali spiegano come la procedura seguita dal Comune di Manoppello per restare...

Il capogruppo di maggioranza Lucio Di Bartolomeo e la vice sindaco Melania Palmisano (foto) con delega alle Politiche sociali spiegano come la procedura seguita dal Comune di Manoppello per restare con il piano sociale nelle provvidenze della Azienda Maiella Morrone sia stata corretta, contrariamente a quanto affermato dal gruppo di opposizione L'alternativa di Barbara Toppi e Antonella Faraone. «La gara per la gestione dei servizi sociali indetta dal commissario liquidatore della Comunità Montana» affermano Di Bartolomeo e Palmisano «ha scadenza 30 settembre e doveva essere rinnovata con bando di gara il 23 settembre. L'8 settembre è stata inviata una lettera al commissario, al prefetto e agli altri 15 sindaci dell’ambito in cui si comunicava che il Comune era intenzionato a provvedere in proprio per il trimestre ottobre-dicembre 2016 alla gestione dei servizi sociali previa delibera da sottoporre all’approvazione del Consiglio. Una volta venuti a conoscenza che la Regione aveva già elargito il contributo per tutto il 2016» proseguono i due amministratori «e che il Comune non poteva godere di questo beneficio per l’ultimo trimestre dell’anno, si è deciso di non procedere in proprio poiché senza contributo regionale non era più conveniente e dunque il 21 settembre abbiamo dato comunicazione al commissario che il 22 con deliberazione numero 47 ne ha preso atto. La procedura adottata è stata corretta e non scellerata come dicono Toppi e Faraone. Una procedura mirata a fornire un servizio qualitativamente migliore e a costo più basso». Di Bartolomeo e Palminaso infine fanno notare che il Comune paga 87mila euro l’anno per i servizi sociali senza conoscere con precisione quali servizi vengono erogati e chi sono i cittadini beneficiari. (w.te.)