Palpeggia barista e finisce in cella

28 Dicembre 2014

Senegalese in manette per violenza sessuale

PESCARA. Prima molesta i clienti di un bar e insulta i poliziotti, poi, dopo avere rimediato una denuncia, torna nello stesso locale e tocca il seno a una barista. Alla fine, viene arrestato e rinchiuso in carcere con l’accusa di violenza sessuale. Protagonista dell’aggressione è un senegalese, finito in manette il giorno di Natale dopo l’intervento degli agenti della squadra volante della questura.

L’uomo, Mbaye Mamadou Lamine, 40 anni, residente a Montesilvano, la mattina del 25 dicembre scorso, all'interno di un bar del centro ha strattonato per il braccio e palpeggiato il seno della barista, prima che quest’ultima riuscisse a divincolarsi e a rifugiarsi in uno stanzino.

Il 40enne extracomunitario è stato poi riconosciuto dalla donna e anche da un avventore del bar il quale, dopo essere intervenuto in soccorso della ragazza, aveva tentato di trattenere il violentatore, riuscito a fuggire prima di essere bloccato dagli agenti.

L'uomo, prima di avvicinare la ragazza, sempre nello stesso bar, probabilmente ubriaco, aveva infastidito alcuni clienti. Una volta davanti agli agenti, arrivati dopo l'allarme lanciato alla sala operativa del 113, il 40enne aveva cominciato a inveire contro tutti presenti. A quel punto, era stato portato in questura dove aveva insultato i poliziotti. Per questo, era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza al foglio di via obbligatorio emesso dal questore, e sanzionato per l'ubriachezza molesta, prima di essere invitato ad allontanarsi dal territorio comunale.

L'uomo invece è tornato nello stesso bar aggredendo e facendo violenza sulla barista. Su disposizione del magistrato di turno della procura della Repubblica di Pescara, Mbaye Mamadou Lamine è stato rinchiuso nella casa circondariale San Donato.