Panchina arcobaleno: Angelucci loda Luciani

FRANCAVILLA. L'installazione della panchina arcobaleno nella piazzetta del Professore, a Francavilla (in corrispondenza del pontile), diventa terreno di confronto politico tra il primo cittadino...
FRANCAVILLA. L'installazione della panchina arcobaleno nella piazzetta del Professore, a Francavilla (in corrispondenza del pontile), diventa terreno di confronto politico tra il primo cittadino Antonio Luciani e il candidato sindaco Roberto Angelucci.
Domenica la panchina, realizzata e donata dal circolo del Partito democratico di Francavilla e da Cristian Russo, rappresentante della comunità Lgbt, simbolo di condanna a ogni forma di discriminazione, verrà posizionata con una cerimonia fissata per le 19. Con lei anche le strisce pedonali collocate in corrispondenza dell'attraversamento che conduce al pontile verranno dipinte con i colori dell'arcobaleno. Per questo ieri pomeriggio Luciani ha scritto un post dedicato. Uno dei primi a commentarlo è stato proprio Angelucci, definendola una «bella idea» che testimonia la sua approvazione. Non si è però fatta attendere la reazione del sindaco: «Vedo che apprezzi sempre quello che fa questa amministrazione», ha scritto parlando direttamente al candidato della coalizione di centrodestra, «a questo punto ti chiedo perché ti sei candidato contro di noi». «Ti invito a ritirare la tua candidatura e ad appoggiare questa squadra», ha scritto in maniera provocatoria, «che tanto ha fatto per Francavilla, evitando di proporre un ritorno al passato con un gruppo che ha avuto le sue opportunità fallendo clamorosamente». Angelucci però, mantenendo la linea diplomatica avuta fino a questo momento, ha risposto: «La bandiera arcobaleno è sinonimo di pace. Un simbolo che negli anni passati ho sventolato in giro per le piazze italiane, a partire da Assisi, contro le guerre e contro ogni altra forma di violenza o discriminazione. Non vedo perché non dovrei apprezzare qualcosa su cui concordo».
Quindi ha ampliato l'orizzonte: «Non ho mai avuto problemi a riconoscere il merito degli altri quando merito c'è stato. Cosa che invece resta difficile ai miei avversari. Questa amministrazione ha ripreso e portato avanti alcuni progetti della mia, come il porto o la pista ciclopedonale. Non solo: molti dei componenti dello staff del sindaco sono nati politicamente con me. Penso ad Andrea Di Peco, a Cristina Rapino o a Francesca Buttari».
E ha concluso: «Inutile continuare a parlare di ritorno al passato, lasciamo liberi gli elettori di scegliere quella che ritengono la strada migliore per il futuro di Francavilla. Se il gruppo che adesso amministra cadrà lo farà per alcuni grandi errori commessi in questi anni, come la gestione del cimitero, la svendita del patrimonio comunale e l'azzeramento dei rapporti con i Comuni vicini».(a.d.s.)
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