Pandemia, è già l’estate peggiore di tutte

7 Luglio 2022

I ricoveri oggi sono 173, un anno fa erano fermi a 24. E i positivi da 874 sono schizzati a oltre 38mila. Ieri altre sei vittime

L’assenza (quasi) totale di restrizioni e il clima da ripartenza non traggano in inganno: quella appena cominciata è l’estate peggiore della pandemia da Covid. I numeri parlano chiaro: i pazienti ricoverati oggi negli ospedali abruzzesi sono sette volte di più dello stesso giorno di un anno fa e sei volte di più all’anno nero del coronavirus, il 2020.
Per non parlare della differenza nel numero degli attualmente positivi, che è così estrema da sembrare incredibile: oggi i casi attivi in regione sono 44 volte di più di quelli di un anno fa, e 246 volte di quelli del 2020. E i casi crescono ancora rapidamente: ieri altri 2.675, con un tasso di positività dei tamponi altissimo, al 26,55%. La colpa di tutto questo è della contagiosissima variante Omicron 5. A consentirci una vita “normale” in questo scenario è l’efficacia e la diffusione del vaccino, che comunque protegge dalle complicanze gravi del virus, riducendo significativamente il rapporto tra casi, ricoveri e morti. Ma le vittime ci sono e sono ancora tante: ieri la Regione ha segnalato la scomparsa di altri sei abruzzesi, che hanno portato a 3.393 il tragico conto totale dei decessi dall’inizio della pandemia. Si tratta di un 65enne e di un 78enne di Chieti, di un 86enne di Francavilla al Mare, un 87enne di Rocca di Cambio e di una 96enne di Sulmona, mentre il sesto decesso è in realtà avvenuto nei giorni scorsi.
CASI ATTIVI E RICOVERI:
IL CONFRONTO
Al netto degli 849 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi ieri è schizzato ancora più in alto, a quota 38.484. Il 6 luglio di un anno fa, quando in Abruzzo era appena arrivata la variante Delta “indiana” a contendersi il territorio con la “inglese” Alfa, i casi attivi erano 874. Il 6 luglio del 2020, quando dilagava ancora il ceppo originario di Wuhan, erano 156.
Nelle ultime 24 ore è sceso il numero degli abruzzesi ricoverati, ma a livello settimanale il trend mostra ancora una crescita netta. Ora sono 169 i pazienti nei reparti ordinari (meno 11 in un giorno), e 4 in terapia intensiva (meno 2). Un anno fa erano 23 e 1. Due anni fa erano 30 in area medica e nessuno in Rianimazione.
Ma se si va a calcolare il rapporto tra positivi e ricoverati, si percepisce tutto l’effetto protettivo dei vaccini. Oggi, che gran parte della popolazione abruzzese è coperta da ben tre dosi del siero anti-Covid e molti fragili hanno già la quarta, è infatti in ospedale a causa delle complicanze gravi dell’infezione soltanto lo 0,45% degli attualmente positivi. Il 6 luglio del 2021, a campagna vaccinale iniziata soltanto da pochi mesi e con ampia fetta della popolazione giovane non ancora coperta, la percentuale dei contagiati ricoverati era del 2,75%. Nel primo anno della pandemia, il 2020, quando il vaccino era ancora soltanto una speranza e nessuno aveva alcuna difesa contro l’assalto del coronavirus, il 6 luglio si trovava invece in ospedale addirittura il 19,23% degli abruzzesi che erano stati infettati.
L’IMPENNATA DEI CONTAGI
NON SI FERMA PIù
Nonostante i numeri altissimi degli ultimi giorni, la sottovariante Omicron 5 non sembra comunque aver ancora esaurito la crescita verso il proprio picco. Il bollettino regionale di ieri riporta infatti altri 2.675, mentre il mercoledì precedente – 29 giugno – a parità di condizioni statistiche erano stati 2.008. La crescita in sette giorni è stata quindi del 33%.
I nuovi positivi sono stati individuati attraverso poco più di diecimila tamponi, cioè 1.848 molecolari e 8.228 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi del 26,55%, ancora altissimo così come si mostra da diversi giorni.
È ancora una volta la provincia di Chieti quella con più casi di giornata: ben 754. A seguire il Pescarese con 621 contagi, il Teramano con 556 e l’Aquilano con 539. Ieri sono stati individuati anche 88 positivi residenti però fuori dall’Abruzzo, tra cui 74 turisti che vivono nella città di Roma. Per altri 116 casi di giornata sono ancora in corso accertamenti sulla provenienza.
Tra le città più colpite, il record di ieri è stato di nuovo di Pescara, con 221 nuovi positivi, davanti all’Aquila con 118. Poi Chieti con 103, Montesilvano con 99, Avezzano con 81, Teramo con 71, Lanciano con 66, Vasto con 63, Spoltore con 51, Giulianova con 44 e Roseto degli Abruzzi con 43.