Panico in cortile: come stanno i nostri figli?

I genitori dei ragazzi si precipitano sotto l’istituto allarmati: «Speriamo che si risolva tutto in fretta»
PESCARA. Panico, lacrime e preoccupazione, ieri mattina, davanti al cancello della scuola di strada Colle Pineta. Appena letta sui social e sui siti la notizia di una studentessa caduta da una finestra dell’istituto e in gravi condizioni in ospedale, molti genitori si sono precipitati sul posto. Negli occhi e negli sguardi di tutti, la paura. La paura che quella ragazzina fosse la propria figlia o una sua compagna. Per un paio d’ore, è stato un viavai continuo di mamme e papà che volevano parlare con qualcuno della scuola, avere informazioni su quello che era successo e sulla 13enne. Nonostante le rassicurazioni ricevute da insegnanti e collaboratrici scolastiche, alcuni genitori, in ansia per il possibile shock subito dai figli, in particolare quelli che frequentano la stessa classe della ragazzina, hanno preferito riportarli a casa.
«Mi è stato detto», dice una mamma, «che i ragazzi stanno tutti bene, che appaiono abbastanza sereni e hanno parlato con lo psicologo, ma è successa una cosa troppo grande e io voglio che mia figlia torni a casa. Voglio rendermi conto di persona di come sta. E poi sono stravolta per quello che è accaduto, per tutta la situazione». Un’altra mamma dice che lei la 13enne la conosce: frequenta la stessa classe della figlia. «Di certo nessuno poteva pensare che potesse accadere questo dramma. Le siamo tutti vicino».
Una insegnante della scuola, mentre si allontana di tutta fretta, anche lei sconvolta, dice che «la mattina ogni tanto sveniva, forse aveva delle problematiche. Adesso speriamo che si riprenda presto». In mezzo ai genitori in ansia anche un nonno: «Io», dice, «ho un nipote che frequenta la quinta elementare. Appena ho sentito la notizia, mi sono precipitato qui per sapere come sta, se ha sentito o visto qualcosa. Ora prego per quella ragazzina. Chissà che male aveva dentro». (a.d.f.)

