Paola e il suo sogno: in città una spiaggia per i malati di Sla

14 Gennaio 2019

La docente di inglese in piazza Salotto con la Misericordia alla consegna del pulmino per il trasporto dei disabili

PESCARA. Una spiaggia attrezzata per malati di Sla a Pescara. È il sogno di Paola Mastrangelo, pescarese, docente di inglese e giornalista, che da quattro anni lotta contro questa «bastarda malattia», la sclerosi laterale amiotrofica, «che mi ha distrutto il corpo e la vita».
In attesa di cominciare a lavorare al prossimo obiettivo, ieri mattina, Paola, accolta del picchetto d’onore dei volontari della Misericordia e dagli applausi dei cittadini, è arrivata in piazza Salotto a bordo del pulmino che è stato consegnato ufficialmente all’associazione guidata dal nuovo governatore, Paola Toppi affiancata dall’ex governatore Berardino Fiorilli. Il mezzo servirà a rendere più lievi i trasferimenti per le cure in ospedale, ma anche solo per spostamenti ricreativi, dei malati di Sla e dei disabili gravi. Un progetto nato mesi fa per volontà di Paola Mastrangelo, che userà lei stessa il mezzo di trasporto, stanca di sentirsi «agli arresti domiciliari», a causa della malattia degenerativa che le ha bloccato ogni parte del corpo. Riesce a comunicare col mondo solo con gli occhi, Paola. Li muove e un puntatore ottico le consente di scrivere e mandare messaggi, fino a quando gli occhi «stanchi e brucianti» sono costretti a fermarsi. Il suo pensiero, impresso sulla carta, è stato letto nella piazza invasa da uno schieramento di mezzi (ambulanze, quod, postazione medica) della Misericordia.
Al suo fianco i tanti amici che l’hanno sostenuta per arrivare al traguardo, il giornalista Rai Umberto Braccili, il Lion’s Pescara host guidato dall’otorino Mariusz Szymanski accompagnato dalla moglie Rosa De Fabritiis, docente all'alberghiero, l’ex collega televisivo Ermanno Ricci, l’associazione ConSlancio diretta da Andrea Zicchieri con Nicoletta De Rossi, il Rotary di Emidio De Florentiis, Manolo Pelusi di Abilbyte, Roberto Falone, promotore di tante iniziative di solidarietà,i volontari coordinatori Chiara Mazzocchetti, Federico Roganti, Monica Cicconetti.
È bastata una serata benefica al Circus, nel settembre scorso, allietata dagli showman Germano D'Aurelio (’Nduccio) e Vincenzo Olivieri, per raggiungere quasi interamente l’obiettivo finanziario.
Oltre al pulmino (con l’omaggio di “Mario S. da lassù”, voluto dalla signora Naide, vedova del cronista Rai Mario Santarelli), traguardo raggiunto grazie ai tanti benefattori che hanno messo insieme oltre 14.400 euro per l’acquisto del doblò Nissan, Paola ha rivelato che aveva «altri bei sogni, quello che la ricerca scientifica arrivasse ad una cura per arrestare la progressione della malattia, ma non ci sono novità all’orizzonte».
L’altro obiettivo è «veder realizzata una spiaggia per malati di Sla a Pescara, sull’esempio di quelle sorte nel Salento e in Sardegna, attrezzata dei molteplici ausili che ci permettono di respirare e sopravvivere, e anche di sedie speciali che consentano ai tracheostomizzati di fare il bagno in mare».
Si esprime al passato, Paola Mastrangelo. Sul foglio, letto dal presentatore dell’evento Paolo Minnucci, le parole che hanno gelato i presenti: «Ormai, dopo i recenti peggioramenti, penso di non avere molto tempo a disposizione. È difficile per una combattente come me dire addio alla vita, ma oggi mi godo questa vittoria insieme a voi. Grazie a tutti i pescaresi, agli abruzzesi, alle associazioni che hanno contributo al successo dell’iniziativa e a tutti i volontari che mi hanno riempito di attenzione e affetto».
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