Paolucci: «Ora pronti a nuove sfide»

5 Settembre 2017

L’assessore: risultato figlio della vicinanza tra istituzioni e cittadino

Non nasconde una certa soddisfazione l’assessore regionale alla Sanità e al Bilancio, Silvio Paolucci, per la leadership dell’Abruzzo nella classifica del Taxpayer Italia, elaborata dal Centro Studi Sintesi per Il Sole 24 Ore.
Assessore, cosa vuol dire per l’Abruzzo questo risultato?
«Essere, per il 2017, la comunità regionale dove c’è il miglior rendimento costo-servizi, è motivo di soddisfazione per le importanti scelte e azioni portate avanti, e soprattutto una sfida a cogliere nuovi risultati. In tal senso i risultati più performanti sul mix tasse-servizi riguardano le regioni centrali appenniniche che si caratterizzano per un’importante prossimità delle istituzioni al territorio e al cittadino. Una vicinanza probabilmente più sentita che altrove, e che condiziona le scelte nel verso del miglior rapporto per il contribuente».
In prospettiva, è un risultato che può essere ulteriormente migliorato?
«Le scelte della programmazione di D’Alfonso e del governo regionale sono state rivolte sin dall’inizio del mandato a questa lettura fortemente territoriale e “comunalizzata” della Regione. Dai vari territori, alle città distretto, dalla lettura delle aree interne alla concezione di servizi che non pagassero il prezzo di una forzata centralizzazione e razionalizzazione, ma che, tenuto conto anche della dinamica delle risorse, continuasse a rendere protagonisti i vari distretti. E ciò favorisce una migliore vicinanza, una maggiore presenza».
Come si può inserire il Masterplan in questo disegno?
«In questo senso, nel Masterplan sono disegnate le infrastrutture e le aree strategiche, la logica dei trasporti o dei servizi assistenziali. L’importante sfida sulle reti informatiche e della connessione - ricordiamoci che siamo la Regione dove si investe di più in tal senso - sarà una sfida ulteriore e un traguardo determinante nell’avvicinare ancor di più cittadini e comunità alle istituzione e alla cosa pubblica».
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