Parata di avvocati, ma La City slitta

5 Aprile 2017

Arrivano i grandi nomi del foro, il malanno di un indagato fa saltare l’udienza

PESCARA. La crema dell’avvocatura abruzzese riunita ieri mattina davanti all’aula 9, al primo piano del tribunale di Pescara. Tre processi, tutti alla stessa ora, a carico di amministratori pubblici e personaggi di spicco dell’imprenditoria. Così a palazzo di giustizia si sono ritrovati, quasi in una parata, gli avvocati più affermati: Guglielmo Marconi, già docente di Diritto penale all’università di Teramo, Vincenzo Di Baldassarre, esperto di diritto amministrativo e già amministratore unico dell’Aca capace di creare il precedente di un’azienda pubblica ammessa al concordato, i penalisti Augusto La Morgia, Giuliano Milia, Ernesto Torino Rodriguez e Sergio Della Rocca.

Per la seconda udienza preliminare del processo sulla City, il complesso edilizio in costruzione sulla Tiburtina che avrebbe dovuto ospitare la nuova sede della Regione, si sono mossi i grandi nomi del foro. Ma l’udienza è stata rinviata nel giro di un pugno di minuti per l’indisposizione di uno dei 15 imputati: se ne riparlerà il prossimo 28 giugno alle 9,30. Rinvio anche per il processo sull’ordinanza fantasma del mare scorso, nato proprio dalle intercettazioni sulla City, per il quale sono imputati il sindaco Marco Alessandrini, difeso dall’avvocato Vincezo Di Girolamo, l’ex vice sindaco Enzo Del Vecchio, assistito da Carmine Ciofani, e il dirigente Tommaso Vespasiano. E poi nelle stesse ore è andata in scena anche l’udienza preliminare dei presunti crac pilotati contestati al signore delle cliniche e dell’istruzione privata Carmine De Nicola (difeso da Di Girolamo). (p.l.)

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