Parcheggi a pagamento, da Insieme per Pescara una petizione per istituire il “preavviso di cortesia”

“Basta stress da ticket”: si chiama così l’iniziativa promossa dall’associazione pescarese per un “sistema di sosta più equo” sulle strisce blu
PESCARA. Un sistema di sosta più equo, che non punisca il cittadino per una piccola dimenticanza o per un appuntamento prolungato, ma che favorisca il commercio di vicinato e la tranquillità di chi vive il centro. È questo l'obiettivo della raccolta firme lanciata dall'associazione Insieme per Pescara. L’iniziativa, che si chiama “Basta stress da ticket”, nasce per proporre all’amministrazione una modifica del regolamento vigente sulla sosta a pagamento con l’introduzione di un “preavviso di mancato o insufficiente pagamento”: una sorta di finestra temporale di cortesia che permetta all'utente di sanare la propria posizione entro le 48 o 72 ore successive, pagando esclusivamente la tariffa dovuta senza incorrere nelle pesanti sanzioni pecuniarie e nei relativi costi di notifica.
“L’obiettivo non è di evadere il pagamento del parcheggio, ma eliminare lo stress da ticket che oggi affligge cittadini e visitatori”, spiegano i portavoce di Insieme per Pescara. “Spesso un ritardo di pochi minuti dovuto a una fila in un negozio o a una commissione imprevista si trasforma in una multa sproporzionata. Questo meccanismo allontana le persone dal centro e penalizza i piccoli esercizi commerciali”.
Secondo l’associazione, la misura proposta garantirebbe tranquillità per i cittadini, con “la fine della corsa al parchimetro per pochi minuti di sforamento”, ma anche sostegno al commercio e sicurezza, in quanto “una città più accogliente incentiva gli acquisti nei negozi di vicinato, la frequentazione dei locali e un presidio del territorio costante”. Inoltre si assicurerebbe un’equità amministrativa grazie alla “riduzione del contenzioso e dei costi di notifica, puntando sulla collaborazione tra cittadino e Comune anziché sulla sola punizione”. Insieme per Pescara invita tutta la cittadinanza, i commercianti e i pendolari a “sostenere questa battaglia di civiltà per una città più moderna e a misura d'uomo”.
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