Calcio serie B

Sebastiani: «Gorgone non rischia. La contestazione? Quando si perde è sempre colpa mia»

12 Febbraio 2026

Il patron biancazzurro a ruota libera dopo l’ennesimo ko: «Ci sono ancora tanti punti disponibili. Il mercato? Faccio quello che posso. Più di questo non riesco e non metto di certo in pericolo la continuità della società»

PESCARA. La delusione in casa biancazzurra è tanta dopo il brutto ko contro il Catanzaro. Primo tempo regalato con la scelta, definita «folle» dallo stesso allenatore biancazzurro Giorgio Gorgone, di Olzer da numero 9; reazione nella ripresa vanificata dal solito errore di giornata. La classifica del Pescara è tremendamente brutta. Salvezza diretta a-10, play out a -8 e un orizzonte per nulla roseo dopo le ultime prestazioni. A caldo nessuna dichiarazione da parte dei dirigenti biancazzurri, ieri ha parlato Daniele Sebastiani.
Presidente, quanto ci credete nella salvezza?
«Come prima della partita di martedì perché nulla è perduto. Mancano molte partite, di punti ce ne sono tanti. Ma dobbiamo iniziare a vincere. Non ci aspettano quattro partite facili, poi però abbiamo le ultime 9 alla portata. Quindi dico: crediamoci».
Sebastiani, tutti si chiedono quale sia la posizione del tecnico Giorgio Gorgone. Ultima chance ad Avellino?
«No, assolutamente. Siamo convinti che Giorgio possa essere l’uomo giusto per uscire da questa situazione».
Però c’è un dato: Vincenzo Vivarini, poi esonerato a novembre, ha una media migliore come punti.
«Tutti e due i percorsi non sono buoni. Ma con Gorgone abbiamo visto una squadra più viva».
Sebastiani, è ancora convinto che i nuovi acquisti di gennaio possano giocare tutti da subito?
«Si, assolutamente. Compreso Cagnano che ora è pronto. Solo Insigne non ha la condizione ma ha una grande classe».
Presidente, che Pescara si aspetta domenica sera ad Avellino?
«Mi aspetto una vittoria. E una grande risposta da parte di tutti».
Torniamo alla sfida con il Catanzaro di martedì. Scelta “folle” schierare Olzer da centravanti ?
«Il mister ha fatto quella scelta. Se lui ha detto che è stata folle avrà capito. Ma il secondo tempo non è stato così negativo. Prendiamo gol regalati nel miglior momento e vanifichiamo tutto».
Olzer da 9 è una bocciatura di Russo?
«No, non credo. Russo a Cesena era entrato bene. È stata solo una lettura diversa della partita che pensava il mister».
Alla fine della partita squadra applaudita, presidente contestato.
«È sempre così: quando si vince bravi i giocatori e l’allenatore. Quando si perde colpa del sottoscritto. Io sono 18 anni che ho un progetto, sono a posto con la coscienza».
Però presidente si chiedevano in estate giocatori pronti per la B e a gennaio già subito in condizione.
«Faccio quello che posso. Di più di questo non riesco a fare e non metto di certo in pericolo la continuità della società per far piacere ai leoni da tastiera. O a persone che vengono allo stadio senza pagare e contestano pure».
Lei ha sempre detto che per voi la serie B era fondamentale e da mantenere a tutti i costi. E adesso?
«Noi ci crediamo e non facciamo mollare nessuno. Ci crediamo come ci crede il tifoso vero».
Il centrocampo a tre può essere un’idea?
«Penso sia una soluzione. Ma in campo vanno i giocatori. Alcuni devono rendersi conto degli errori che fanno. Io vedo il mister in settimana lavorare molto bene».
Però Sebastiani dalla gara casalinga con il Modena in poi la squadra ha fatto male.
«Io la vedo diversamente. Abbiamo sbagliato il primo tempo con il Catanzaro. A Cesena la partita l’abbiamo fatta noi con il 60% di possesso. Sono i risultati che ci stanno condannando. Sono quasi sempre errori difficili da commentare. Come il secondo gol con il Catanzaro».
Marco Verratti cosa dice?
«Ci confrontiamo tutti i giorni. Ci siamo innervositi sulle sviste arbitrali tempo fa, ora ci arrabbiamo per gli errori banali. Anche lui crede molto nella salvezza. Nessuno pensa che siamo già retrocessi».
E Lorenzo Insigne cosa pensa?
«Cerca di caricare i compagni. Vuole essere una guida per gli altri. Piano piano trova anche la giusta condizione per essere un valore aggiunto. Con lui in campo abbiamo visto la qualità in soli 10 minuti».
Dal no di Silvio Baldini dopo la promozione in B cosa rifarebbe e cosa no?
«Siamo partiti con un handicap, quello relativo all’eventuale conferma del mister. Sicuramente abbiamo sbagliato a prendere un allenatore che ha cambiato completamente filosofia rispetto a quanto fatto l’anno precedente. Abbiamo provato a stravolgere il credo di questa squadra. Dovevamo trovare un allenatore da 4-3-3. Il Catanzaro gioca così da 5 anni».
Sebastiani, la classifica oggi è davvero brutta. Sta pensando ad un’eventuale retrocessione in serie C?
«No, la continuità della società non è in discussione e lo ripeto. Ma ora finché c’è un filo di fiato respiriamo e lottiamo.
Credo ancora nella salvezza».
Enrico Giancarli
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