Parcheggi, Forza Italia va al Tar

12 Giugno 2015

L’opposizione minaccia il ricorso senza ripensamenti sulle soste “blu”. Del Vecchio: scelta giusta

PESCARA. Un ricorso al Tar, nel caso in cui la giunta comunale non volesse fare un passo indietro sull’introduzione, a partire dal primo luglio, degli abbonamenti mensili a 15 euro (dunque dell’abolizione dei permessi gratuiti), per i parcheggi riservati ai residenti del centro cittadino, come deciso dalla delibera del 4 giugno scorso dalla giunta comunale.

Lo hanno annunciato ieri i consiglieri di Forza Italia Marcello Antonelli, Fabrizio Rapposelli, Vincenzo D’Incecco e Eugenio Seccia, i quali hanno ricordato che «negli anni ’90 l’avvocato Carlo Lizza promosse un ricorso contro il Comune, vincendolo, per le soste aa pagamento su via L’Aquila, piazza Spirito Santo e via Rieti. Nell’occasione», sottolineano i rappresentanti dell’opposiozione, «ai residenti fu riconosciuto il diritto al parcheggio gratuito». Insomma, il centrodestra punta alle vie legali, anche se «attraverso associazioni e residenti», ha annunciato Antonelli, «visto che in quanto consiglieri non possiamo opporci ad una decisione della giunta comunale». Tuttavia una decisione diversa da quella degli anni ’90 è stata presa dal Tar il 14 maggio scorso, quando ha deciso di respingere un ricorso analogo proposto da dieci residenti, contro la delibera del 29 gennaio precedente, che stabiliva l’obbligo del pagamento orario nel parcheggio di piazza Primo maggio, senza la possibilità di sosta gratuita da parte dei residenti; anche se, per Rapposelli, «i due casi non sono paragonabili, visto che per piazza Primo maggio si tratta di un parcheggio chiuso, mentre gli altri parcheggi del centro cittadino sono aperti».

Per il centrodestra, inoltre, l’abbonamento ora richiesto ai residenti per gli stalli prima gratuiti non avrebbe un corrispettivo. «Si pagano quindici euro al mese», rimarcano Rapposelli e Antonelli, «ma non si avrà alcuna certezza di trovare uno spazio libero», fanno notare. L’abbonamento, infatti, che dovrebbe riguardare 4mila 800 famiglie, necessario tra l’altro solo per il parcheggio dell’auto fino alle 20 (dalle 20 in poi, la sosta sarà gratuita per tutti fino alle 8 del mattino successivo), non sarà sinonimo di posto riservato. Non solo. «Problemi potrebbero sorgere per Pescara parcheggi», rileva Antonelli, riferendosi alla società che gestisce gli stalli a pagamento.

«La società si è vista aumentare il canone concessorio di circa 700 mila euro, per il 2016, se paragonato a quello della precedente giunta. E questo perché l’amministrazione ion carica ipotizza un incasso maggiore con questi abbonamenti. Ma non ci sarà mai un aumento dell’incasso», prevede Antonelli, «quindi a rischio saranno anche 40 posti di lavoro».

La replica dell’amministrazione non s’è fatta attendere. «La nostra è stata una decisione responsabile», ribatte il vicesindaco Enzo Del Vecchio. «E poi», evidenzia, «neanche prima, com i permessi gratuiti, il parcheggio era garantito. Con il nuovo regolamento, ci sarà più movimentazione in centro nei parcheggi e di questo beneficeranno certamente le attività commerciali».

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