Parcheggi in città: bloccati gli aumenti dei prezzi per il 2021

La giunta conferma le tariffe per sosta e impianti sportivi Aggiornati solo i canoni dello stadio per l’atletica leggera
PESCARA. Nel 2021, non ci saranno aumenti di tariffe e tasse locali. La conferma arriva dalla giunta che ha approvato due delibere con cui si confermano i canoni degli impianti sportivi e i prezzi dei parcheggi già in vigore quest’anno. Non ci dovrebbero essere variazioni nemmeno per la Tari, lo ha assicurato ieri l’assessore ai tributi Eugenio Seccia, anche se il provvedimento che andrà in consiglio comunale domani non è stato ancora reso noto.
L’obiettivo dell’amministrazione resta comunque quello di evitare di aumentare le spese dei cittadini in un periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza Covid.
La prima delibera, che andrà domani all’esame del consiglio, è quella del rinnovo della convenzione con la società comunale Pescara multiservice fino al 2035, presentata dall’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia. Il provvedimento prevede che vengano affidati anche altri compiti alla società, oltre alla gestione della sosta a pagamento in tutta la città, per poter mantenere gli attuali livelli occupazionale. Tra questi, la manutenzione della segnaletica stradale e il controllo dei parcheggi con la figura degli ausiliari. Nel provvedimento, vengono poi confermate tutte le tariffe della sosta e degli abbonamenti attualmente in vigore. Un altro provvedimento, sempre presentato da Albore Mascia e approvato di recente in giunta, prevede l’installazione di 230 cicloposteggi presso le sedi del Comune, per una spesa di 75mila euro.
Confermate in grandi linee anche le tariffe per l’affitto di stadi, campi sportivi e palestre comunali e le relative polizze assicurative. Sono stati aggiornati soltanto i canoni dello stadio Adriatico Cornacchia per gli allenamenti dell’atletica leggera.
Resta ora da verificare la tassa sui rifiuti che approderà domani in consiglio comunale per l’approvazione. «Le tariffe per il 2021 dovrebbero essere quelle già in vigore quest’anno», ha rivelato l’assessore Seccia, «non mi risultano variazioni». Per bar, ristoranti e negozi che non hanno pagato la quarta rata quest’anno, congelata dalla giunta per il Covid, dovrebbe essere previsto un conguaglio con il primo pagamento del 2021.
Nessuna modifica è prevista anche per gli altri tributi locali. Imu e addizionale Irpef sono state già aumentate al massimo negli anni scorsi, così come stabilito nel Piano pluriennale di riequilibrio finanziario adottato dalla precedente amministrazione per evitare il predissesto.
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