Parcheggi, pagano anche le auto ecologiche

15 Giugno 2015

Penne. Dietrofront dell’amministrazione sui pass, dopo la risposta del ministero dei Trasporti

PENNE. È sempre più intricata la querelle legata all’appalto per la gestione dei parcheggi pennesi. È in particolare la vicenda riguardante l’assegnazione dei bollini verdi alle auto ecologiche a tenere banco. Dopo la richiesta della segretaria generale del Comune di Penne, Francesca Vecchi, di avere un chiarimento dal ministero dei Trasporti circa la definizione di auto ecologiche, il dirigente del settore Lavori pubblici dell’ente vestino, l’ingegner Piero Antonacci, ha fatto retromarcia su una sua ordinanza e sospeso l’esonero del pagamento dei parcheggi solo per le auto elettriche.

Il Ministero non ha dato una risposta chiara e si è limitato a riferire che non c’è una normativa che chiarisca quale auto rientri nella categoria della auto ecologiche. Ad oggi la strada più percorribile sembrerebbe quella di un ritorno in consiglio comunale per risolvere il dilemma e decidere, una volta per tutte, a quale categoria di auto la Sig, la società che si è aggiudicata il bando di gara per la gestione dei parcheggi pubblici per dodici anni, debba concedere i pass.

Il bando di gara al quale rispose la Sig prevedeva l’esonero del pagamento dei parcheggi per le auto ecologiche, senza nessuna distinzione. Ad appalto assegnato, invece, l’ingegner Antonacci, tramite ordinanza dirigenziale stabilì l’esonero del pagamento solo per le auto elettriche. Un distinguo importante visto e considerato che nel capoluogo vestino sono presenti solo 3 autovetture ad alimentazione elettrica.

Adesso, dopo la sospensione della discussa ordinanza, toccherà proprio ai gestori del servizio rispondere di volta in volta alle varie richieste di concessione dei pass che gli utenti avanzeranno. Continua intanto l’inchiesta portata avanti dal corpo di polizia locale di Penne, dalla compagnia dei carabinieri di Penne e dalla guardia di finanza di Popoli sulle attività delle partecipate Sig e Vestina Gas. Gli inquirenti non hanno ancora chiuso le indagini e stanno verificando tutti i documenti e i contratti stipulati dalle due societaà partecipate del capoluogo vestino. Per quanto riguarda Vestina Gas, pochi giorni fa, sono state avanzate perplessità anche per la regolarità edilizia della nuova sede acquistata in via Alessandro Caselli. L’edificio, secondo l’ufficio urbanistica chiamato in causa dalla polizia locale guidata dal capitano Natalino Matricciani, sembrerebbe non avere i requisiti minimi per l’accesso agli utenti diversamente abili.(f.bel.)

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