«Parchi pubblici sommersi dalle erbacce»

Tour nelle aree verdi del segretario cittadino del Pd: «Abbandono e nessuna manutenzione del verde»
MONTESILVANO. Una città di 60 mila abitanti, alle porte della stagione turistica, giace nell’incuria e nel degrado. E’ questa la denuncia del segretario cittadino del Pd Enzo Cantagallo che, alla luce di un tour nei parchi principali, accusa la giunta Maragno dello stato di abbandono in cui versa la città.
«I parchi, unici spazi fruibili per cittadini e turisti», commenta l’ex sindaco «sono abbandonati al loro degrado». Cantagallo cita poi qualche esempio, come l’ingresso di Montesilvano Colle, «invaso dalle sterpaglie», la passeggiata Licinio di Fulvio, «dove vegetazione e rifiuti bloccano il passaggio non consentendo il raggiungimento della piazza Galli, luogo un giorno deputato alla realizzazione di manifestazioni estive, oggi solo deposito di pattume». Le cose non cambiano in altre zone, come in piazza Guy Moll «immersa nell’erba alta con i giochi per bambini rotti e le panchine divelte. Stesso scenario a qualche metro di distanza nella zona degli impianti sportivi, stadio comunale e palasport quasi inaccessibili. Ci spostiamo nel quartiere Ranalli», prosegue: «il Parco della pace è chiuso, inaccessibile e abbandonato. Andiamo sulla riviera. Troviamo alle ore 17 il parco Le vele chiuso e dall’esterno certifichiamo lo stato di decadenza». Trascuratezza totale e incuria – usando le parole dell’ex sindaco – regnano anche nel Parco Dean Martin, piazza Marino Di Resta, il Parco delle favole di via Verrotti, il Parco dei bambini di via Di Giovanni o la Strada Parco. «Montesilvano non può essere più amministrata da una classe dirigente non in grado di programmare neanche una mera manutenzione del verde», conclude. (a.l.)

