Parco abbandonato da sei anni Il conto per i vandali: 120mila euro

28 Gennaio 2015

Il giardino di via Tavo distrutto dal 2009: è chiuso, lo occupano solo i tossicodipendenti Ora il Comune vuole affidare l’area verde a un’associazione, ma il conto dei lavori è pesante

PESCARA. Centoventimila euro. È questo il prezzo da pagare per l’abbandono del parco dell’Infanzia di via Tavo, a Rancitelli. Distrutto dai vandali e chiuso appena un anno dopo l’inaugurazione, adesso, è diventato un covo di tossicodipendenti. Non è una leggenda: alle 16 di ieri, nel parco che per il Comune è chiuso ci sono 4 tossicodipendenti, uno addirittura entra con la sua bicicletta passando dalla porta distrutta. Sono loro i padroni del parco costato 300 mila euro e inaugurato dall’allora sindaco Pd Luciano D’Alfonso, il 19 marzo 2008, con la targa «Pescara città vicina» messa di fronte alle case popolari del Ferro di cavallo. Come i cani e i gatti che segnano il territorio con le urina, i tossicodipendenti gettano le siringhe sul marciapiedi per far capire che i signori del parco sono loro. Quelli che comprano la droga nelle case popolari e poi corrono a spararsela nelle vene nel parco abbandonato e ridotto a una latrina tra siringhe, escrementi e rifiuti, o nei palazzi Clerico che restano i mostri del quartiere.

Il parco dell’Infanzia – un’area giochi con locali per le associazioni – è sprofondato nel degrado da quando, nel 2009, sono arrivati i vandali e l’hanno distrutto sfondando le porte e le finestre e spaccando i bagni. Una razzia senza motivo. Da quel giorno, la scommessa di un parco davanti alle case popolari dello spaccio – «I negozi della droga», così è secondo gli investigatori delle forze dell’ordine – è stata persa. Ci ha provato il centrodestra di Luigi Albore Mascia e dell’allora assessore Nicola Ricotta a riaprire il parco, ma la promessa del 2010 – «56 mila di lavori di riqualificazione stanziati in via di urgenza» – è rimasta lettera morta. E a distanza di altri 5 anni, quella cifra si è raddoppiata. Come i danni e il degrado. L’unica cosa che è cambiata è l’erba: è stata tagliata.

Adesso, a tentare di salvare il parco c’è l’amministrazione del sindaco Marco Alessandrini: l’amministrazione vuole dare in gestione il parco dell’Infanzia per i prossimi 5 anni. Una relazione del dirigente Pierpaolo Pescara spiega che è necessario individuare prima il gestore e, solo dopo, quando è certo che il parco sarà controllato 24 ore su 24, si potranno fare i lavori: «Lo stato attuale di conservazione del parco e delle strutture annesse a oggi è pessimo a seguito dei reiterati atti vandalici», dice la relazione di Pescara, «l’assenza continua di sorveglianza e custodia del parco determina la possibilità che la struttura subisca ulteriori atti di danneggiamento con effetti devastanti sul patrimonio pubblico. Gli interventi, affinché non siano soggetti nuovamente a episodi vandalici, possono essere realizzati solo a seguito della individuazione di un gestore che potrà evidentemente curare la guardiania e il controllo del verde e delle strutture in genere». Il settore Verde pubblico ha fatto una «stima sommaria» dei danni: 120 mila euro per riparare una struttura lasciata morire con gli interni incendiati, distrutti e saccheggiati anche del materiale elettrico.

Ora, Pescara ha firmato una determina per avviare una gara d’appalto necessaria a trovare il gestore: il Comune cerca onlus, associazioni, cooperative e ditte. Il Comune affiderà la gestione al miglior offerente: per gestire il parco è previsto «il pagamento di un canone ricognitorio» che sarà poi determinato. Ma non è detto che le offerte arrivino.

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