Parco Caracciolo, un piano per farlo rivivere

10 Settembre 2023

I consiglieri del Pd locale e regionale: «Il bosco deve riaprire, servono stanziamenti dalla Regione»

PENNE. Recuperare il parco Caracciolo e altri polmoni verdi della città. Questo l’appello del consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, e del gruppo Pd di Penne che ieri mattina, nel parco Caracciolo chiuso dal 2016, hanno lanciato la loro proposta per riportare in vita il prestigioso giardino verde. «La città di Penne», dicono Blasioli e il segretario del Pd pennese, Luciano Procacci, «ha la fortuna di disporre di un patrimonio verde di grande rilevanza come il bosco Caracciolo, chiuso in quanto bisognoso di manutenzione e messa in sicurezza, e della splendida lecceta di Colleromano. È nostra intenzione lanciare una proposta alla politica (Regione e Comune di Penne) e alle associazioni affinché si crei un dialogo costruttivo e si arrivi quanto prima alla riapertura del bosco Caracciolo».
«Con decreto del Presidente della Regione Abruzzo, il 15 febbraio del 2016, la Regione ha riconosciuto il bosco Caracciolo e la Lecceta di Colleromano come monumenti naturali protetti e il Comune di Penne è stato incaricato di stabilire le modalità di gestione dei due parchi. Ma da allora, fatta eccezione per sporadiche manifestazioni, il bosco Caracciolo è rimasto chiuso, interdetto a turisti e cittadini, oltre che privo di qualsiasi manutenzione», spiegano i rappresentanti del Pd. Il giardino del bosco Caracciolo è un polmone verde di 2 ettari. Progettato nella prima metà del ’700, si snoda su sentieri che nell’insieme formano un unico percorso, con 41 specie arboree e arbustive. «Penne oltre che città d’arte ha le carte in regole per diventare città verde, per questo occorre rendere fruibile il bosco Caracciolo e riaprire chiese e palazzi. Siamo consapevoli», rimarcano Blasioli e Procacci, «che servano fondi. Non a caso abbiamo proposto una risoluzione in Consiglio regionale per promuovere lo stanziamento di risorse su più annualità. L’obiettivo primario deve essere quello di garantire la messa in sicurezza del bosco sotto la supervisione della Riserva “Lago di Penne”. Lo step successivo sarà quello di intercettare ulteriori fondi».
Nel frattempo la consigliera Angela Pizzi per il Pd vestino presenterà una mozione in Consiglio comunale affinché si dia sostegno all’iniziativa regionale e venga istituito un tavolo comunale per ragionare sul futuro del bosco Caracciolo. (f.bel.)