Parco dei vandali, ora c’è Falcone

2 Novembre 2016

Murales con il giudice ucciso all’ingresso del giardino chiuso da 7 anni

PESCARA. «A seguito di atti vandalici compiuti da ignoti nel 2009, la struttura è stata notevolmente danneggiata anche con il furto di diversi arredi». In due righe su una relazione del dirigente comunale Giuliano Rossi, si riassumono 7 anni di degrado del parco dell’Infanzia di via Tavo. Con il parco ancora distrutto, adesso, si riparte dai murales.

Il parco, un’area giochi con locali per le associazioni davanti alle case popolari dello spaccio, è stato inaugurato nel 2008 con Luciano D’Alfonso sindaco ed è sprofondato nel degrado da quando, l’anno dopo, sono arrivati i vandali. Da quel giorno, la scommessa di un parco di fronte al Ferro di Cavallo è stata persa: dopo i vandali e due incendi, il conto dei danni si aggira sui 120 mila euro. Un parco «impossibile» tanto che, nel 2012, anche un’impresa di Pescara ha rinunciato a fare i lavori «per i ripetuti atti vandalici»: così il Comune di centrodestra, con Luigi Albore Mascia sindaco, ha lasciato perdere. Poi, l’amministrazione Pd del sindaco Marco Alessandrini ha rimandato ancora i lavori: senza un gestore che controlli il parco 24 ore su 24, ha scritto il dirigente Pierpaolo Pescara in una nota destinata alla giunta, sarebbe solo un gioco a perdere. Allora, il Comune ha fatto una gara d’appalto per affidare il parco a un’associazione per 5 anni ma la gara è andata deserta: nessuno ha raccolto l’invito per salvare il parco costato 300 mila euro. Solo la Caritas si è fatta avanti con un progetto per «riattivare» il parco: il primo passo è costituito da una serie di murales, il primo con la faccia del giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia. (p.l.)