Parco del Lavino: incontro pubblico domani a Scafa

10 Gennaio 2020

SCAFA . A Scafa si ritiene che il progetto di riqualificazione del Parco Lavino, elaborato dall’amministrazione provinciale di Pescara, sia congruo con il finanziamento di 3,5 milioni di euro...

SCAFA . A Scafa si ritiene che il progetto di riqualificazione del Parco Lavino, elaborato dall’amministrazione provinciale di Pescara, sia congruo con il finanziamento di 3,5 milioni di euro erogati dai fondi europei del Masterplan e risponda pienamente alle esigenze di valorizzazione del territorio e non solo di Scafa, ma anche degli altri comuni dell'area magellense, in primis Abbateggio, ma anche Lettomanoppello, Roccamorice e San Valentino.
A spiegare nei dettagli quali siano state le scelte e la proposta progettuale finale, sarà il sindaco Maurizio Giancola domani sera, in un incontro pubblico che si terrà in un locale comunale di contrada Decotra alle 17. Parteciperanno il vice sindaco Giordano Di Fiore, l'assessora all'Ambiente Daniela Di Paolo e l'assessore ai Parchi Antonio Buccella.
Il progetto, che già gode dell'approvazione (17 dicembre) della Provincia, in buona sostanza consiste principalmente nella realizzazione del completamento e nell’ampliamento della pista ciclabile che dovrà collegare il centro di Scafa alle miniere del bacino minerario della media Valpescara, che si estende in larga parte anche nei territori dei centri del circondario, insieme alla protezione e alla valorizzazione del Parco Lavino e alla tutela delle sue polle sulfuree.
Importante sottolineare, come fa notare il sindaco Giancola, che si tratta di un progetto propedeutico e indispensabile ad altri successivi interventi mirati alla valorizzazione del sito o dei siti minerari del vasto territorio pedemontano che ricade anche nei confini dei centri attigui a Scafa.
Dunque, il sindaco dissente dalle osservazioni che sono state mosse dai colleghi primi cittadini di Lettomanoppello, Abbateggio, San Valentino e Roccamorice, Simone D'Alfonso, Gabriele Di Pierdomenico, Antonio D'Angelo e Alessandro D'Ascanio, che lo accusano di aver elaborato un progetto che in definitiva convoglia la maggiorparte della risorsa finanziaria per interventi da compiere nel territorio di Scafa.
«L'erosione del letto del Lavino, dovuta alle crescenti portate per le abbondanti piogge», fa notare ancora il sindaco Giancola, «ha fatto scomparire le caratteristiche polle sconvolgendo l'equilibrio ambientale. A questo va posto riparo, al di là di ogni campanile. E gli interventi previsti nel progetto sono in linea con i presupposti del Masterplan». E domani il sindaco intende fare chiarezza.
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