Parco della Libertà: erbacce e rifiuti in attesa del gestore

I consiglieri di opposizione denunciano il degrado dell’area «Era un luogo di ritrovo per le famiglie, ecco com’è ridotto»
MONTESILVANO. Erbacce alte più di un metro, cestini dell’immondizia pieni e rifiuti disseminati a terra, giochi per bambini rotti e un laghetto con acqua stagnante e insalubre. Sono queste le pessime condizioni in cui versa il parco della Libertà, uno dei principali giardini pubblici di Montesilvano.
Dopo la riapertura dei parchi, chiusi per mesi come misura preventiva anti-Covid, l’area verde al confine con Città Sant’Angelo non si è presentata al pubblico nel migliore dei modi. All’origine della mancata manutenzione, alcune controversie interne all’associazione Dog Village che negli ultimi anni ne ha curato la gestione e che, dopo essere stata diffidata dal Comune, ne ha perso nei mesi scorsi la responsabilità. In attesa dell’affidamento del parco della Libertà a un nuovo soggetto, per il quale il Comune è già al lavoro, il giardino continua a essere aperto e frequentato da famiglie, adolescenti e sportivi che sono costretti ad addentrarsi in una vera e propria giungla.
Per denunciare le condizioni in cui versa l’area verde, i consiglieri di opposizione, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone del Pd e Paola Ballarini e Gabriele Straccini del Movimento 5 Stelle, hanno fatto un sopralluogo nel parco. «Sono trascorsi troppi mesi, inframmezzati da una chiusura imposta dal Covid, che potevano essere utilizzati per effettuare interventi di riqualificazione dell'area. Invece la situazione, nel parco più grande e sito in un’area strategica della città è davvero desolante», commentano. «Pattume, fogliame, erbacce alte, manufatti in stato di abbandono e soggetti a incuria, il laghetto con acqua stagnate e una sedia in plastica galleggiante tra le tartarughe. Quello che era diventato un luogo di ritrovo importante per famiglie e ragazzi, che con la gestione da parte dell’associazione Dog Village aveva trovato una dimensione nuova di incontri, iniziative, eventi, attività sportive e birdwatching, oggi ha assunto le sembianze di un paesaggio spettrale».
Replica il sindaco Ottavio De Martinis: «È innegabile che il parco della Libertà versi in condizioni assolutamente inaccettabili ed è questo uno dei motivi per i quali, dopo aver diffidato i precedenti gestori, abbiamo loro revocato il contratto in essere», spiega. «Gli uffici comunali stanno predisponendo un nuovo bando di gestione. Nell’attesa di trovare un nuovo soggetto, che mi auguro possa dare nuova vita all’area verde più grande della nostra città, abbiamo programmato per i prossimi giorni un’accurata pulizia del parco e, come per gli altri spazi verdi della città, la sostituzione di giochi e arredi, con l’implementazione delle aree ludiche e destinate al fitness. Questa è la realtà delle cose, nessuno ha abbandonato o intende abbandonare niente».

