Parco delle Favole, danni dal maltempo

1 Novembre 2018

La pioggia dei giorni scorsi ha colpito sia le parti lastricate sia il verde e i giochi dei bambini

MONTESILVANO. Il maltempo ha lasciato evidenti segni in città. A subire le spese degli allagamenti è anche il Parco delle Favole che oggi ha un aspetto tutt’altro che fiabesco. Il prato e le parti lastricate del giardino pubblico di via Verrotti, infatti, portano impresso il passaggio dell’acqua alta e soprattutto dello straripamento di qualche linea fognaria nelle vicinanze.
Seppure l’acqua sia ormai evaporata, per terra restano tracce sporche, insalubri e maleodoranti che mettono a rischio la salute di chi lo frequenta, in particolare bambini e animali. Poltiglia di carta igienica è disseminata lungo le aree verdi e sul pavimento e non mancano assorbenti e preservativi. La parte maggiormente interessata da questa precaria condizione igienico sanitaria è quella centrale del parco, in corrispondenza del cavalcavia della ferrovia, probabilmente per via della grande mole di pioggia che scende dal colle e si riversa su via Verrotti.
Ma se per l’arteria principale il problema rimane relativo, dal momento che le operazioni di pulizia delle strade e il passaggio delle macchine eliminano rapidamente i residui, per il parco è necessario un intervento specifico che consenta non solo di eliminare la sporcizia, ma anche di disinfettare i luoghi frequentati dai bambini in queste giornate autunnali. La giornata di sole di ieri ha spinto, infatti, genitori e nonni a recarsi nel giardino verde di via Verrotti con i loro figli e nipotini, ignorando la situazione che avrebbero trovato. Non solo le tracce del passaggio delle fogne, ma anche due grandi pozzanghere di acqua insalubre e pericolosa proprio in prossimità della salita e della discesa dello scivolo principale. Le famiglie presenti hanno messo in luce anche alcune criticità che rendono il Parco delle Favole potenzialmente pericoloso per i bambini, come le lastre di marmo divelte su alcuni dei muri che delimitano l’area dedicata ai giochi. Occhi puntanti anche sulla recinzione che contiene i contatori, probabilmente dell’Enel o di gestione del sistema di irrigazione, al cui interno le erbacce sono molto alte, ma soprattutto il cui cancello giace aperto e accessibile a tutti. Una circostanza pericolosa per i bambini, ma anche a rischio atti vandalici che nella città adriatica non sono rari. Ai disagi si aggiungono segnalazioni di carattere estetico, come il cartellone con il nome del Parco che giace accartocciato sotto il tunnel della ferrovia.