Parco di Cocco, siringhe vicino ai giochi per bimbi

PESCARA. Una situazione di degrado diffuso ma spesso inosservato quella che si presenta all’interno dell’ex caserma di Cocco su viale Pindaro a Pescara, oggi parco molto frequentato da famiglie con...
PESCARA. Una situazione di degrado diffuso ma spesso inosservato quella che si presenta all’interno dell’ex caserma di Cocco su viale Pindaro a Pescara, oggi parco molto frequentato da famiglie con bambini.
Passeggiando per il parco sembra tutto a posto ma dando un’occhiata più da vicino ci si accorge dell’immondizia abbandonata dall’incivile di passaggio, situazione che si aggrava ancor di più quando ci si avvicina nella zona adiacente l’area giochi e l’area sgambettamento, dove spesso vengono abbandonati rifiuti ben più pericolosi di un tovagliolo di carta o di una lattina di coca cola.
Ai piedi degli alberi è facile imbattersi, infatti, in siringhe usate, aghi, contenitori di medicinali, bottiglie di birra e molto altro, una situazione pericolosa e che pone l’intera area in una cattiva luce.
«La situazione è quasi sempre così, soprattutto dopo i weekend», dice una mamma che aggiunge: «A volte viene ripulito tutto, ma solo dopo giorni in cui i rifiuti rimangono lì». «Cerchiamo di non andare nelle zone dove l’erba è più alta o sotto gli alberi caduti che sono spesso ritrovo di ubriaconi e zona di bivacco pomeridiano e teniamo d’occhio i più piccoli affinché non prendano nulla da terra», dice un’altra donna che frequenta assiduamente il parco con i propri figli.
Situazione di degrado che si presenta quotidianamente anche all’interno dell’area sgambettamento presente nel parco i cui frequentatori fanno il possibile per renderla fruibile e pulita, mettendo spesso a rischio la propria salute poiché non è raro imbattersi anche qui in aghi e vetri.
I cancelli del parco vengono quotidianamente chiusi dal custode all’orario prestabilito, ma evidentemente tossicodipendenti e ubriaconi trovano il modo di scavalcare per consumare e iniettarsi, indisturbati, la propria dose di stupefacenti. Una situazione rischiosa soprattutto nel periodo estivo in cui il parco è molto più frequentato e in cui i bambini indossano spesso scarpe e sandali aperti o giocano per terra correndo il serio rischio di pungersi con aghi infetti.
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