Parco di Sambuceto lavori al via a giugno
SAN GIOVANNI TEATINO. Appaltati i lavori del secondo lotto del parco che sorgerà a Sambuceto, in via Quasimodo, nell’area di 17mila metri quadrati che fino a pochi mesi fa era occupata dal vecchio...
SAN GIOVANNI TEATINO. Appaltati i lavori del secondo lotto del parco che sorgerà a Sambuceto, in via Quasimodo, nell’area di 17mila metri quadrati che fino a pochi mesi fa era occupata dal vecchio stadio comunale demolito lo scorso dicembre. L’appalto è stato aggiudicato in via provvisoria alla ditta Diodato Srl di San Giovanni Teatino, che ha presentato l’offerta migliore con un ribasso del 41,050 per cento sull’importo a base d’asta di 298.874.97 euro, al netto degli oneri per la sicurezza. L’ufficio Lavori pubblici del Comune ha reso noto che qualora l’aggiudicazione sia confermata, l’importo del contratto da stipulare sarà di 188.018,38 euro. L’apertura del cantiere è prevista a giugno. L’opera nel dettaglio: la Diodato procederà alla demolizione e al rifacimento delle recinzioni su via Quasimodo e via Machiavelli, all’ampliamento dell’area destinata a parco, alla sistemazione del terreno, realizzazione impianti di irrigazione e illuminazione, oltre che del parcheggio in via Quasimodo e di parte dei percorsi pedonali, delle piazze e del percorso vita.
«Il tempo previsto da capitolato per il completamento degli interventi del secondo lotto è di 147 giorni lavorativi», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Clemente, «anche se ufficiosamente la Diodato ritiene possa essere inferiore».
I soldi risparmiati confluiranno nel terzo lotto, che dovrebbe partire a ottobre.
L’ex stadio era stato trasformato dalla precedente amministrazione in area edificabile, per la costruzione di 120 appartamenti, e venduto ai privati per rimettere in sesto le casse del Comune. L’attuale amministrazione ha ricomprato il sito e revocato il piano di lottizzazione, sostituito con il polmone verde. «In passato», afferma il sindaco Luciano Marinucci, «politiche di sviluppo commerciale hanno portato benessere, ma sacrificato ambiente e qualità dell’aria nel nostro territorio. Sono convinto che si possa rimediare e intervenire urbanisticamente, e non solo, per migliorare la qualità della vita a San Giovanni Teatino». (g.d.l.)
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