Parco e letteratura per la 23ª edizione del Premio Majella

7 Febbraio 2020

Narrativa, poesia e giornalismo nel concorso di Abbateggio che unisce la scrittura e le riflessioni sui temi ambientali

ABBATEGGIO. Edizione 23 per il Premio letterario nazionale Parco Majella. Ideato nel 1998, torna anche quest’anno il concorso volto a sensibilizzare alle tematiche ambientali e al tempo stesso a promuovere il parco della Majella. Il premio è stato presentato ieri mattina, nella Casa natale di D’Annunzio, dall’ideatore Antonio Di Marco, in duplice veste di presidente del premio e dell’associazione Alle Falde della Majella, organizzatrice insieme al Comune di Abbateggio, da Marco Presutti, direttore artistico con Daniela D’Alimonte, e da Marzio Maria Cimini, uno dei giurati.
«Quando per la prima volta pensai a un premio dedicato all’ambiente», sottolinea Di Marco, «il tema non era di attualità come oggi. La costanza di questi 23 anni sono è motivo di orgoglio, ma anche ulteriore sprone per quanti come noi credono nell’importanza della valorizzazione di cultura e ambiente naturale».
Il concorso in 23 anni ha visto tra i suoi vincitori nomi di prestigio come Dacia Maraini, Donatella Di Pietrantonio, Fulco Pratesi, Paolo Rumiz, Grazia Francescato, Dario Franceschini e Rita El Kayat.
Oltre 1.500 partecipanti, 250 vincitori e 100 i premi speciali conferiti negli anni. Solo nella scorsa edizione sono stati un centinaio i testi sottoposti alla giuria. Il premio è diviso in quattro sezioni, tutte sul tema naturalistico-ambientale. La narrativa è aperta a romanzi, racconti o raccolte di racconti, editi; la saggistica, ogni anno la più partecipata; nella sezione poesie, è necessario presentare un volume contente almeno 10 testi editi; la categoria giornalistica è riservata ad articoli e inchieste pubblicati, anche on line, trasmessi in tv o radio negli ultimi due anni.
«Consapevoli dell’importanza che il tema ambientale assume nel dibattito attuale», afferma Presutti, «abbiamo voluto rilanciare il valore del premio rivolgendo particolare attenzione alla sezione giornalismo. Per questo abbiamo cercato la collaborazione e ottenuto il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti».
Altre novità dell’edizione sono l’eliminazione della quota di partecipazione e la formazione già con la pubblicazione del bando della giuria. Nove in totale gli esperti che valuteranno, suddivisi in commissioni, i concorrenti: Franco Faggiani, giornalista e scrittore; Grazia Francescato, ambientalista membro del board del Wwf International; Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della sera; Pierlisa Di Felice, direttrice della riserva naturale Sorgenti del Pescara; Andrea Gialloreto, docente universitario; Adriano De Ascentiis, direttore della riserva naturale Oasi Wwf Calanchi di Atri; la giornalista Francesca Piccioli; Alfredo Mazzoni, docente; lo scrittore Marzio Maria Cimini.
«Leggendo le opere, sempre di grande qualità, si avverte un grande senso di comunità», afferma Cimini, «questo coinvolgimento è il compenso più alto per noi giurati».
I testi devono essere inviati entro il 31 marzo. I giurati si riuniscono una prima volta l’8 maggio con una rosa di preferenze, e poi il 29 maggio per decretare i finalisti, che saranno premiati ad Abbateggio il 18 luglio. Previsto anche un premio speciale ragazzi sezione narrativa: una ventina di studenti degli istituti superiori della provincia avranno il compito di leggere le opere finaliste. La sera del 17 luglio potranno confrontarsi con gli autori e decretare un loro vincitore. Per ciascuna sezione è previsto un premio in denaro e un Tholos sabbiato in oro, la riproduzione della casa di Pietra a Secco della Valle Giumentina.
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