Parco Lavino, il Comune adesso cerca un gestore

SCAFA. Il Comune di Scafa promuove per la prima volta una "Consultazione preliminare di mercato", una sorta di indagine di mercato, prevista dalla normativa (dl 50/2016), attraverso la quale un ente...
SCAFA. Il Comune di Scafa promuove per la prima volta una "Consultazione preliminare di mercato", una sorta di indagine di mercato, prevista dalla normativa (dl 50/2016), attraverso la quale un ente pubblico individua i soggetti potenzialmente interessati ad una gara d'appalto da bandire successivamente. Per Scafa la consultazione riguarda la concessione della gestione del Parco Lavino. La modalità seguita consentirà all'amministrazione di farsi un'idea su quanti imprenditori, professionisti e associazioni siano interessati alla concessione. E potrà anche raccogliere proposte progettuali che poi potranno essere incluse nel vero e proprio bando di gara.
Al centro di questa iniziativa la gestione e manutenzione di un'area di 40 ettari, un grosso polmone di verde naturale che rende particolarmente attrattivo il territorio di Scafa. La gestione comprende anche la realizzazione di opere di ristrutturazione e miglioramenti funzionali di ciò che esiste già, come le aree naturalistiche e verdi, il Mulino Farnese, l'ex centralina idroelettrica, la pista ciclabile e lo spazio pubblico dell'ex tratturo in località Pianapuccia.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere composte da una proposta di tutela, valorizzazione e utilizzo economico delle aree e degli immobili e di qualunque bene del patrimonio del Parco come la sentieristica, la pista ciclabile, la riqualificazione del chiosco, dei servizi igienici, dei giochi per bambini, delle aree del pic nic e delle polle sorgive e i laghetti d'acqua sulfurea. La proposta di gestione, per la durata di 5 anni, dovrà evidenziare le tariffe degli accessi (escludendo i residenti).
Qualche giorno fa, nella sede comunale, la presentazione dell'iniziativa. Hanno partecipato il sindaco Maurizio Giancola, l'assessore all'Urbanistica con delega al Parco Lavino, Antonio Buccella, e l'ex direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo Dario Febbo. «Questa procedura», ha detto Giancola, «ci dà indicazioni anche sulla compilazione del bando e spiana la strada ad una gestione amministrativa di tipo manageriale. Il potenziale di questo luogo protetto è considerevole, basti pensare che lo scorso lunedì dell'Angelo i visitatori sono stati 2.500».
«Negli Stati Uniti», ha commentato Febbo, «un Parco come questo, che può essere visitato in un solo giorno, viene chiamato "ricreazionale". Una gestione manageriale o aziendale d'un Parco, per farne una fonte di ricchezza, non è incompatibile con la sua tutela, occorre liberarsi di questo pregiudizio». «Bisogna lavorare sull'aspetto promozionale», ha detto Buccella facendo notare che «per la prima volta ci avvaliamo di questo strumento».
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