Parco nord, oggi il progetto in Consiglio

Opposizioni all’attacco. Il Pd: «Serve una consultazione pubblica». Pettinari: «Fuori dai tempi di legge»
PESCARA. Arriva oggi in consiglio il progetto di fattibilità tecnico- economica per la realizzazione del parco nord.
Dopo il rinvio di lunedì, a causa della mancanza della relazione generale allegata agli atti, è il giorno del voto di due delibere (la prima sul progetto e la seconda sulla sua efficacia), e lo scontro si preannuncia aspro. Critiche arrivano dal gruppo consiliare del Pd che ha annunciato le proposte di modifica che andranno a presentare attraverso emendamenti «assolutamente non ostruzionistici», rassicurano Piero Giampietro, Marco Presutti, Michela Di Stefano e Francesco Pagnanelli.
«La premessa è che il parco nord è il frutto di una battaglia del centrosinistra contro la cementificazione di quell’area iniziata nel 2000. Oggi a distanza di 24 anni ribadiamo di volere la realizzazione del parco, ma con gli opportuni correttivi all’attuale progetto».
Il piano economico e di fattibilità prevede nella zona al confine di Montesilvano un parco, un giardino sensoriale, un laghetto centrale e aree per l’arrampicata, il corpo libero, giochi per bambini e uno skate park. Su quest’ultimo impianto, i dem annunciano la proposta di «formule per eliminare o attutire la struttura, rendere lo skate park non rumoroso, non impattante, con il minor consumo possibile di suolo. L’invito è ad allargare gli orizzonti anche su altri sport outdoor. Chiediamo inoltre la tutela delle essenze arboree presenti ora nell’area, riqualificazione della ex stazioncina ferroviaria che si trova al confine con il parco da mettere a disposizione della collettività».
L’altro piano su cui puntano è quella della consultazione pubblica. «Questo progetto è il frutto di un lavoro partito in segreto, fatto molto male, perché di fretta, dal momento che probabilmente nell’era Trisi (il dirigente ai Lavori pubblici travolto da un’inchiesta giudiziaria, ndc) si è tralasciato. È vero che ora non ci sono i tempi, ma chiederemo all’amministrazione di aprirsi a una consultazione pubblica, in modo da poter apportare qualche modifica in fase esecutiva con le varianti progettuali». Sul parco bisogna correre perché per la sua realizzazione ci sono 3 milioni di euro di un finanziamento che si potrebbe perdere se entro il 31 dicembre la procedura di appalto dei lavori non dovesse essere conclusa.
Altre polemiche arrivano dal civico Domenico Pettinari per il quale una delle due delibere in votazione rischia di essere nulla «perché in violazione di legge. La normativa prevede che domani (oggi per chi legge, ndc) il consiglio potrebbe assumere la delibera di approvazione del progetto di fattibilità. Solo dopo 90 giorni di tempo (periodo nel quale si possono presentare osservazioni) a garanzia soprattutto di una partecipazione massima, si potrebbe approvare la delibera che ne dispone l’efficacia. Per incapacità di predisporre gli atti nei tempi stabiliti dalla legge il progetto andrebbe ritirato perché, pur volendo ora rispettare i dettami normativi, si sconfinerebbe oltre il termine massimo previsto per il mantenimento del finanziamento».
Se il consiglio dovesse andare avanti, per Pettinari, che annuncia il voto contrario alle delibere, «chiunque, legittimato ad agire per un interesse coinvolto, potrebbe ricorrere per la dichiarazione di nullità della delibera che dispone l’efficacia e quindi bloccare l’intera operazione».
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