Parenti nei concorsi del Comune di Pescara, Natale (Pd) chiede gli strumenti anticorruzione

Da Montesilvano arriva il suggerimento della consigliera comunale Dem: «Una raccolta di dichiarazioni che poi verifichiamo»
PESCARA. Un caso locale che accende un faro sulla politica nazionale. Le graduatorie comunali dei concorsi pubblici finite nella bufera a Pescara continuano a far discutere e diventano terreno di scontro politico anche fuori dai confini cittadini. A intervenire è Manuela Natale, capogruppo del Partito democratico a Montesilvano, che in una nota collega direttamente la vicenda pescarese alle scelte del governo di centrodestra. «Il “caso” delle graduatorie di Pescara è da stimolo per una riflessione politica più ampia», dice Natale. Secondo l’esponente Dem, quanto sta emergendo in Abruzzo si inserisce in un clima nazionale segnato dalla deregolamentazione.
«La destra di governo sta portando avanti una politica che va dall’abrogazione dell’abuso d’ufficio fino alla limitazione della responsabilità dei politici davanti alla Corte dei conti», sottolinea. Natale riconosce che la parentela non può essere automaticamente sinonimo di illecito. «Come dicono gli esponenti della destra pescarese, è vero che l’esistenza di un rapporto di parentela, di per sé, non può essere prova di alcuna condotta illegittima», precisa. Ma il punto, per la capogruppo Pd, è un altro. «Dinanzi ai cittadini si può e si deve agire in modo ancora più trasparente, anche su base volontaria», rimarca.
Da qui la proposta concreta: adottare strumenti anticorruzione certificati. «Propongo che i Comuni di Pescara e di Montesilvano si dotino della certificazione anticorruzione Iso 37001», annuncia Natale. Un sistema che, spiega, «prevede la raccolta di dichiarazioni da parte dei candidati ai concorsi e delle ditte appaltatrici sull’esistenza di rapporti con esponenti della Pubblica amministrazione». E che impone «procedure di verifica delle dichiarazioni rese». Altro punto chiave è il controllo esterno.
«La normativa volontaria anticorruzione prevede la nomina di un soggetto terzo, una funzione di conformità, incaricata di vigilare sulle procedure», evidenzia. Una scelta che per Natale avrebbe un valore politico chiaro. «Sarebbe una rottura netta, in termini di trasparenza, rispetto alle politiche di deregulation del centrodestra». E che, conclude, «tutelerebbe anche gli stessi candidati». «La mia è una visione innovativa che chiedo venga attuata a Pescara, a Montesilvano e in tutti i Comuni».
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