«Parole pericolose dalla preside del Visconti»

14 Febbraio 2018

Carrozzine Determinate sull’intervento della dirigente scolastica romana: non si discriminano disabili e stranieri

MONTESILVANO. Entrare in classe per abbattere le barriere culturali. Stavolta non nelle scuole abruzzesi, bensì a Roma. In quel Visconti che sta facendo discutere per le dichiarazioni del dirigente scolastico relative al rapporto di autovalutazione dell’istituto: non avere tra i banchi disabili, alunni in situazioni di svantaggio e stranieri «favorisce il processo di apprendimento».
Parole percepite con preoccupazione dall’associazione Carrozzine Determinate, che ha annunciato di voler donare al liceo romano progetti per l’integrazione già sperimentati negli istituti locali.
«Sono numerose le mamme di ragazzi disabili di Montesilvano che ci hanno chiesto di intervenire, perché quello lanciato è un messaggio falso, pericoloso e discriminante” spiegano Claudio Ferrante e Angela Di Donato, presidente e membro di Carrozzine Determinate.
«Da Montesilvano, vuole partire una protesta decisa che faccia riflettere sul grave episodio e interroghi tutta la comunità scolastica italiana sul significato e sugli obiettivi della scuola». L’associazione ha inviato una lettera al presidente Sergio Mattarella, al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, all’assessore alle Pari Opportunità e Diritto all’Istruzione della Regione Abruzzo Marinella Sclocco, all’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, oltre che al dirigente scolastico del Visconti Clara Rech, in cui quelle della preside vengono definite «parole che fanno venire i brividi».
«In che modo la presenza di stranieri o disabili potrebbe non favorire l’apprendimento?» chiedono. «La consapevolezza dell’unicità dell’individuo, la condivisione delle diverse esigenze, l’empatia, il mutuo aiuto sono la più grande risorsa umana cui una scuola deve attingere per favorire un vero, completo, autentico apprendimento. La preside ha parlato di mera rilevazione di dati di contesto», proseguono i due rappresentanti di Carrozzine Determinate, «ma con le sue parole ha svilito anni di lotte per l’inclusione e caldeggiato forme di intolleranza nei confronti della diversità. Siamo disposti a donare al Visconti un progetto, perché venga recepito il vero significato della diversità culturale, dei diritti umani, delle barriere culturali e un percorso empatico con le carrozzine, a patto che la prima partecipante sia la preside Rech» .
Rosa Anna Buonomo
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