Parrucchiera derubata È caccia al ladro seriale

PESCARA. Un altro furto ai danni di un negozio di parrucchiera, sempre di notte e sempre con le stesse modalità: vetrina sfondata, con danni per centinaia di euro, e il saccheggio di quel po’ che il...
PESCARA. Un altro furto ai danni di un negozio di parrucchiera, sempre di notte e sempre con le stesse modalità: vetrina sfondata, con danni per centinaia di euro, e il saccheggio di quel po’ che il ladro balordo che si aggira in città è riuscito a racimolare. Questa volta, a essere stata presa di mira è una commerciante di via Gran Sasso, titolare del negozio “Hair look Silvana”. A giudicare dalla modalità di esecuzione, anche in questo caso il furto sembra la fotocopia degli altri 14 commessi in queste ultime settimane dal giovane denunciato e rimesso in libertà. Anche in questo caso, il ladro ha spaccato la vetrina con quello che ha trovato. In altre circostanze, pur non trovando niente sul posto, ha agito direttamente prendendo a spallate le vetrate, ferendosi in diverse occasioni. Adesso invece, sembra aver utilizzato un tombino, preso nelle vicinanze del negozio, per sfondare la vetrata ed entrare. E anche l’altra notte, come quasi sempre è successo, a fronte dei danni provocati, il ladro è fuggito con un bottino di pochi spiccioli e con alcuni prodotti che erano esposti nel salone. Un danno di cui la titolare si è accorta ieri mattina quando sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Pescara diretti dal comandante Antonio Di Mauro.
Da una prima ricostruzione, tutto riporterebbe, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui si è mosso il ladro, allo stesso autore degli ultimi furti avvenuti di recente ai danni dei commercianti: N.H., nato in Marocco venti anni fa e in Italia senza fissa dimora. La stessa persona che, denunciato, lo scorso 20 marzo, aveva ammesso 12 dei furti avvenuti in città ai danni di negozi di varie categorie, chiedendo perfino scusa alla città. Ma, rimesso in libertà, ha ripreso come prima. Per provare che anche quest’ultimo colpo sia da ricondurre al ventenne di origine marocchina, sono in corso le verifiche che prendono in esame impronte digitali, eventuali immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona e anche, presumibilmente, il confrontocon lo stesso sospettato. In una delle ultime occasioni, dopo uno dei furti registrati, le forze dell’ordine erano andati a casa sua trovando puntualmente quanto rubato la notte prima.

