Parruti: i casi in crescita, solo il vaccino li fermerà

20 Novembre 2022

L’infettivologo: «La quarta dose funziona con la variante Centaurus»

PESCARA. Contagi da Covid in aumento del 20%, con la variante Centaurus che prende piede. Questa la situazione in Abruzzo. Per dare una battuta d'arresto al virus, Giustino Parruti, primario di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara, individua una sola strada: battere sulle vaccinazioni e rinforzare la somministrazione della quarta dose, soprattutto per i pazienti fragili. Lo spiega in questa intervista al Centro.
Professor Parruti, come va letto l'aumento del 20% dei contagi?
Potrebbe essere relazionato al fatto che è arrivata, anche in Abruzzo, la variante Centaurus, che ha una contagiosità superiore a tutte le altre e che condizionerà, in modo inevitabile, l'aumento dei casi nei prossimi due-tre mesi: il lasso di tempo in cui, secondo le previsioni, potrebbe essere raggiunto un nuovo picco del contagio. In Abruzzo i primi casi sono stati appena segnalati, ma vanno tenuti sotto controllo per evitare che il diffondersi della variante Centaurus faccia risalire in modo esponenziale i contagi.
Un aumento che ha raggiunto un livello preoccupante?
Per il momento no. Ma rappresenta un indice che ci induce ad adottare precauzioni e ad imprimere un vero e proprio rilancio alla campagna vaccinale. Oggi è impensabile, al di là dei numeri relativi alla popolazione infetta, prendere misure restrittive tali da incidere sulla vita quotidiana della popolazione, in quanto la malattia è meno potente del passato. Ma va tenuta sotto controllo.
La risposta più tempestiva che possiamo dare alla diffusione del virus qual è?
È opportuno far prevalere il buon senso, partendo da misure precauzionali come l'utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e molto affollati. Al di là degli obblighi di legge, che non sono più in vigore, va tenuto conto, nei comportamenti quotidiani, della risalita dei contagi. E vanno quindi prese in considerazione le conseguenti misure precauzionali per evitare di ammalarci in massa. Ma la vera arma per combattere la diffusione del virus resta, sempre, la vaccinazione di richiamo. Studi preliminari hanno dimostrato che la nuova vaccinazione, con le sequenze aggiornate, è molto efficace sulla variante Centaurus.
Quindi, i nuovi vaccini hanno una copertura soddisfacente anche sulle ultime varianti?
La risposta vaccinale è ottima. E il motivo è facilmente spiegabile: Centaurus ha subito poche mutazioni che lo fanno differire da Omicron 5 e questo rende i vaccini di ultima generazione una valida risposta. Non una barriere impenetrabile dall'infezione - come più volte sottolineato - ma consentono di evitare che la malattia aggredisca in modo importante chi viene contagiato. Sulla base delle stime degli ultimi modelli, si prevede che da fine novembre alla metà di dicembre, più del 50% delle infezioni da Covid sarà dovuto alla variante Centaurus. Vedremo quali saranno le percentuali in Abruzzo.
Cosa sappiamo, con precisione, della variante Centaurus?
È l’ultima sub-variante del Sars-CoV-2 scoperta a fine giugno in India. Non deriva dalla super contagiosa Omicron 5, bensì da Omicron 2, ma ha un livello di diffusione davvero alto. L'Organizzazione mondiale della sanità ha inserito Centaurus tra le varianti da tenere sotto osservazione ma, ad oggi, non ha formalizzato indicazioni specifiche di un impatto più pesante della malattia rispetto alle varianti precedenti. A cosa è dovuto il crollo della quarta dose vaccinale?
Probabilmente al fatto che in estate i contagi sono stati alti e in molti hanno contratto il Covid. Ma su questo "tesoretto" accumulato da poco, non possiamo certo stare tranquilli. Chi può deve vaccinarsi e farlo subito, a partire dai soggetti fragili, maggiormente a rischio, che se contagiati possono sviluppare la malattia in modo più severo. I tempi per la quarta dose sono almeno 120 giorni dall'esposizione naturale al virus o dalla copertura tramite vaccino.
Si trova d'accordo con la linea del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha annunciato ulteriori allentamenti delle restrizioni con la quarantena che passerà da 5 a 3 giorni per gli asintomatici?
Non è la restrizione della libertà personale che, oggi, può fermare la corsa del virus e l'avvento delle varianti. Bisogna solo aumentare le difese della popolazione con la ripresa serrata della campagna vaccinale. In caso di infezione, i fragili e le persone a rischio devono far ricorso agli antivirali per evitare conseguenze gravi e mantenere la malattia sotto controllo. Il Covid è ancora in circolo e diffuso, ma è meno impattante rispetto alla fase iniziale della pandemia, tranne per le persone fragili o con patologie. (m.p.)