Parruti: «I rischi da evitare con le ripartenze di massa»

19 Maggio 2021

Dal coprifuoco alle 23 a piscine e ristoranti al chiuso, fino a banchetti di nozze e palestre I consigli preziosi dell’infettivologo per ciascuna delle nuove regole riassunte in 14 punti

«È necessario riaprire mantenendo però un regime di monitoraggio adeguato». Lo dice al Centro l’esperto Giustino Parruti, direttore di Malattie infettive all’ospedale di Pescara, commentando il nuovo decreto del premier Mario Draghi. Parruti prende in esame i quattordici punti che riassumono le nuove disposizioni, sottolineandone gli aspetti positivi ma anche i possibili rischi. «Controlli e atteggiamenti consapevoli rimarranno necessari finché a livello mondiale tutta la circolazione del virus non sarà stata messa sotto controllo. Potrebbero essere necessari ancora uno o due anni».
1) COPRIFUOCO. Intanto da oggi il coprifuoco slitta di un’ora: non più alle 22 ma alle 23, che diventerà mezzanotte dal prossimo 7 giugno e verrà abrogato il 21 del prossimo mese. L’infettivologo concorda sullo spostamento alla mezzanotte ma preferirebbe maggiore cautela prima di eliminarlo totalmente: «Giusto farlo slittare di uno o due ore. Per quella che è la circolazione del virus attuale possiamo permetterci di dare spazio alle riaperture serali», dice, «però sul libera tutti per questa estate non sono d’accordo perché si rischiano comportamenti poco controllabili. Ad oggi non possiamo permettercelo perché ci sono pericoli di nuove varianti». Parruti fa un esempio pratico: «Se una persona arrivasse da un altro territorio e portasse una variante potenzialmente diffusiva sul background vaccinale che avremo ottenuto, questa potrebbe circolare in caso di feste e incontri ravvicinati. Il rischio di ripiombare nel baratro c’è».
2) BAR E RISTORANTI. Dal 1° giugno, invece, sarà possibile andare nei bar e nei ristoranti anche al chiuso seguendo i protocolli già approvati. «Si può fare», commenta l’esperto, «perché è controllabile. I rischi associati a questa opportunità ritengo siano modesti».
3) CENTRI COMMERCIALI. Dal prossimo fine settimana torneranno ad essere aperti i centri commerciali anche nei giorni festivi e prefestivi. «Anche in questo caso», conferma Parruti, «ritengo che sia fattibile attuando tutte le misure di sicurezza».
4) PALESTRE. Il governo ha deciso di anticipare al 24 maggio la riapertura delle palestre, seguendo dei precisi protocolli. «Sono attività che sono state penalizzate nell’ultimo periodo», afferma l’infettivologo, «i gestori hanno fatto un grande lavoro per la sicurezza. Credo che sia un provvedimento giusto ma vanno assolutamente evitati sovraffollamenti».
5) PISCINE E TERME. Dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri termali e i centri benessere. «Sono in linea con le azioni che possono essere poste in essere in modo controllato», commenta ancora Parruti. Ma avverte: «Va prestata la massima attenzione perché il virus può diffondersi anche nell’acqua».
6) STADI E PALASPORT. Dal 1° giugno si tornerà allo stadio. Il decreto approvato dal governo prevede il ritorno sugli spalti del pubblico nelle strutture all’aperto. Il 1° luglio ci si potrà sedere sugli spalti anche all’interno dei palazzetti e in tutte le strutture sportive al chiuso. Ci saranno però dei limiti relativi alla capienza e agli accessi. «Nei mesi estivi e con un affollamento modesto non credo ci siano rischi nell’attuazione di questa regola», aggiunge Parruti.
7) FASCE DI RISCHIO. Prevista anche la modifica dei criteri di valutazione per entrare nelle varie fasce di rischio. I parametri scendono da 21 a 12, l’incidenza dei contagi sostituirà l’Rt, mentre saranno determinanti il tasso di ospedalizzazione nonché quello di saturazione delle terapie intensive. «Il cambiamento dei parametri muove verso la valutazione del tasso di occupazione delle strutture sanitarie e il tasso di impegno delle strutture sanitarie», conferma l’esperto, «e mi sembra sia la cosa più giusta».
8) POSSIBILI ZONE BIANCHE. L’Abruzzo dovrebbe poi essere in zona bianca dal prossimo 7 giugno. Un traguardo importante che, una volta raggiunto, permetterà di alleggerire enormemente le restrizioni: rimarranno l’uso delle mascherine, il distanziamento, e la sanificazione delle mani. «È il premio meritato al lavoro che è stato fatto, in particolare sul sequenziamento delle varianti che ci hanno permesso di capire meglio la circolazione del virus e sui vaccini», dichiara ancora Parruti. Sul tema del sequenziamento l’infettivologo è chiaro: «In un contesto di riaperture noi continueremo a monitorare l’andamento del virus. Se dovessimo notare una importante ripresa della circolazione, l’attività di sequenziamento sarà importante per capire se stia circolando una variante diversa».
9) DISCOTECHE. Non c’è ancora il via libera per discoteche e sale da ballo. «Non sono gestibili», conferma Parruti, «lo stop mi trova d’accordo».
10) MATRIMONI. Dal 15 giugno ripartirà il settore wedding ma gli invitati a feste e cerimonie dovranno dimostrare di essere vaccinati, di essere guariti dal coronavirus o aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti. Dovranno quindi essere in possesso del green pass. «Un bel criterio», commenta soddisfatto Parruti, «è importante che i partecipanti siano consapevoli di non essere portatori del virus perché in quel caso, stando parecchio tempo a contatto con altre persone, ci sarebbe la possibilità di avere fenomeni di diffusione del Covid».
11) PARCHI TEMATICI. Dal 15 giugno riapriranno, poi, i parchi tematici e di divertimento. «Le attività all’aperto nel periodo estivo sono sicure», ribadisce l’esperto, «resta inteso che va evitata una convivialità non controllata».
12) SALE GIOCHI. Dopo un lunghissimo stop riprenderà l’attività delle sale giochi, delle sale scommesse, delle sale bingo e dei casinò. L’appuntamento è per il 1° luglio: «Mi sembra un termine molto prudente perché c’è tutto il tempo per valutare se ci può essere qualcosa in controtendenza», sostiene l’infettivologo.
13) CORSI DI FORMAZIONE. Tornerà possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza dal 1° luglio. Ma «credo che in futuro, con un giusto mix tra attività in presenza e telematica, si possano mantenere l’opportuno distanziamento», sottolinea Parruti.
14) CENTRI RICREATIVI. Lo stesso, infine, si mostra più preoccupato per la ripartenza, sempre da inizio luglio, dei centri culturali, ricreativi e sociali. «Si può ma ottemperando alle misure di sicurezza».