Parte ConciliaWeb, ma non convince Federconsumatori

8 Luglio 2018

L’associazione chiede di sospendere la procedura, ma per Lucci (Corecom) «è una trasformazione importante»

PESCARA . Sospendere momentaneamente la procedura “ConciliaWeb”, che entra in vigore il prossimo 23 luglio, restituendo ai cittadini la possibilità di farsi assistere da un’associazione dei consumatori. È la richiesta che Federconsumatori Abruzzo, nella persona di Antonio Delle Monache, rivolge alla Regione Abruzzo perché si faccia parte attiva presso l’Agcom (come ha già fatto l’Emilia Romagna), per arrivare alla modifica del regolamento. Attraverso ConciliaWeb, spiega Delle Monache, i cittadini che hanno avuto problemi con il proprio gestore di telefonia mobile, possono proporre direttamente il ricorso al Corecom, senza passare da intermediari. La procedura, tuttavia, è completamente informatizzata, e non tutti i cittadini sono in grado di proporre e gestire un ricorso. «Si inizia con la necessità di “registrarsi” da parte del ricorrente presso il portale, operazione che, come più volte vantato dall’Agcom», spiega Delle Monache, «può essere effettuata comodamente da casa da parte degli interessati. Tutti gli scambi di notizie/integrazione atti tra il Cittadino ricorrente e il CoReCom oppure le aziende convenute avviene sempre a mezzo comunicazioni informatiche o a mezzo App sullo smartphone dell’utente. Nulla di cartaceo, insomma.La caratteristica saliente di questa procedura che sostituisce la “vetusta” “Conciliaclik” è che in tutte le fasi del suo esplicarsi l’utente non può delegare la cura dei propri interessi ad una Associazione dei consumatori. L’Agcom parte dal presupposto che si sia in presenza di“un consumatore che conosce bene i propri diritti e che richiede elevati livelli di informazione e di trasparenza, che naturalmente sia in grado di gestire con altrettanta maestria tutta la procedura informatica. Come può un cittadino che non possiede lo smartphone, che magari non ha mai utilizzato un computer, quindi non ha una casella di posta elettronica, gestire in autonomia tale procedura? Siamo – senza tema di smentite - a Davide contro Golia».
Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo, in proposito precisa che la nuova piattaforma è nazionale, e viene gestita direttamente dall’AgCom. «Si tratta», dice, «di una trasformazione importante e nel momento di transizione potrebbero esserci dei problemi. L’utente ha 20 giorni per risolvere il contenzioso, dal momento dell'accesso alla piattaforma. Superato questo periodo di tempo potrà farsi assistere da chi vuole, da un’associazione di consumatori o da un professionista. Va detto che su 8mila conciliazioni che abbiamo curato, 7200 sono state in forma telematica. Comunque, è chiaro che noi siamo dalla parte dei cittadini, e se dovesse essere necessario ci batteremo a fianco delle associazioni dei consumatori».