Parte il restauro di palazzo Caracciolo

13 Gennaio 2022

PENNE. Palazzo Caracciolo e l'annesso giardino saranno ristrutturati e riqualificati grazie ad un finanziamento di 450mila euro. «La liquidazione di un ente pubblico passa anche per la valorizzazione...

PENNE. Palazzo Caracciolo e l'annesso giardino saranno ristrutturati e riqualificati grazie ad un finanziamento di 450mila euro. «La liquidazione di un ente pubblico passa anche per la valorizzazione del patrimonio del quale è dotato», ha sottolineato Cristian Panico, commissario straordinario della Comunità montana pescarese, nominato dalla Regione. «Dal primo giorno ho lavorato al doppio obiettivo di completare la liquidazione della Comunità montana e valorizzare il patrimonio di un ente che ad oggi, non ha neanche un dipendente. Con gli uffici regionali (dipartimento, presidenza, turismo e Arap) stiamo trovando un accordo che definisca le procedure e le modalità per attuare altri progetti di valorizzazione del patrimonio che, stante la legge regionale, andranno a confluire nella disponibilità della Regione», ha spiegato ancora Panico.
Gli interventi sul complesso Caracciolo andranno dal consolidamento sulle strutture e sulle volte alla riqualificazione di atrio e chiostro, dal restauro dell'ingresso principale alla riqualificazione del giardino e del parco, monumento naturale protetto anche da una legge regionale. Dopo il terremoto del 2009, l’edificio ha evidenziato anche problemi strutturali, con uno spanciamento della muratura perimetrale esterna, che ha causato un parziale cedimento del solaio di copertura a volta, di un vano al piano primo. Il progetto di riqualificazione è stato redatto dall’ufficio tecnico del Comune di Penne ed è stato finanziato grazie all’interessamento del consigliere regionale Vincenzo D’Incecco e del supporto politico di tutto il governo regionale. Dopo il suo recupero, palazzo Caracciolo potrebbe tornare a ospitare gli uffici regionali che sono a Penne (l’ufficio territoriale dell’agricoltura, il Centro per l’impiego e l’Agenzia per la promozione culturale), dato che è di proprietà dell’ex Comunità montana Vestina, ora sciolta a seguito della riforma, e terminato nelle disponibilità del patrimonio della Regione. Il recupero di parco Caracciolo, che al suo interno conserva specie arboree di prestigio, potrebbe destinarsi ad attività turistiche e sociali. (f.bel.)
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