Parte il rilancio del museo d’arte Colonna

16 Maggio 2023

Il Comune cerca un privato interessato alla riqualificazione della struttura, offerte entro il 15 giugno

PESCARA. Il Comune ha pubblicato ieri l’avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per costituzione di un partenariato speciale pubblico privato con l’obiettivo di valorizzare il museo Vittoria Colonna, in piazza Primo maggio e gli spazi pubblici circostanti. Le offerte dovranno essere presentate all’ente entro il prossimo 15 giugno.
«È un altro segnale forte che lanciamo», aveva detto nei giorni scorsi il sindaco Carlo Masci nel presentare l’iniziativa «visto che puntiamo alla riqualificazione dell’edificio e quindi a impreziosire il nostro lungomare a ridosso del centro della città. In più emerge l’obiettivo dell’ulteriore recupero del profilo identitario di Pescara attraverso il posizionamento in quell’area della Porta del mare a suo tempo realizzata dal maestro Franco Summa. Oggi parte insomma un percorso culturale e artistico che è aperto a tutti e che è iniziato con la presentazione di una proposta già inoltrata all’amministrazione. Abbiamo quindi una base, con un progetto che già c’è e che ha rappresentato la leva su cui incardinare un iter amministrativo e una partecipazione più ampia; chiunque potrà migliorarlo presentando ulteriori elaborati con le caratteristiche che ritiene più giuste. In ogni caso, sono certo che il museo Colonna non solo tornerà a nuova vita, ma amplierà i suoi campi di attività».
Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti, è scritto nell’avviso pubblicato ieri: valorizzazione integrata del patrimonio culturale cittadino, anche mediante la sperimentazione di modelli innovativi nel campo della gestione, fruizione, produzione e partecipazione culturale; gestione, promozione e valorizzazione del museo Vittoria Colonna; miglioramento dei servizi museali, mediante l’aumento dell’offerta di attività culturali e artistiche; valorizzare e promuovere, mediante la rigenerazione urbana di spazi pubblici, il territorio per migliorarne la qualità della vita; adeguamento degli spazi per nuove offerte in campo educativo e culturale; adeguamento degli spazi esterni e la manutenzione del giardino. «Il Comune», si legge, «non verserà alcun corrispettivo per la gestione».
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