Parte la ristrutturazione di tredici sale operatorie

PESCARA. Saranno chiuse a blocchi di quattro per volta, ristrutturate, riammodernate e riattrezzate, le 13 sale operatorie dell’ospedale di Pescara, 11 delle quali situate al pianterreno nelle...
PESCARA. Saranno chiuse a blocchi di quattro per volta, ristrutturate, riammodernate e riattrezzate, le 13 sale operatorie dell’ospedale di Pescara, 11 delle quali situate al pianterreno nelle vicinanze del dipartimento di Rianimazione e due a disposizione del reparto di Oculistica al primo piano del presidio sanitario di via Fonte Romana.
I lavori cominceranno in autunno e si concluderanno non prima di un anno e mezzo.
L’annuncio del rifacimento degli spazi riservati alla chirurgia d’urgenza è arrivato dal direttore sanitario Antonio Caponetti che sta seguendo tutti i lavori in corso nei vari dipartimenti ospedalieri.
Il blocco operatorio dello “Spirito Santo” è composto da sale per gli interventi di emergenza riservati alla Chirurgia 1, Chirurgia 3, Chirurgia pediatrica, Urologia, Chirurgia toracica, Otorino, Gastroenterologia, ed Ematologia.
Gli interventi di riqualificazione dei locali si svolgeranno a rotazione per scongiurare lostop delle attività interventistiche.
Dalla Asl spiegano, infatti, che i lavori procederanno gradualmente con il blocco di quattro sale operatorie per volta, i cui spazi saranno ricreati temporaneamente nei locali adiacenti proprio per non fermare mai la normale attività di chirurgia di intervento.
Quindi, nel momento in cui verranno chiuse le prime quattro sale per consentire l’avvio dei lavori, immediatamente ne saranno riallestite altrettante nei locali confinanti, svuotati per l’occorrenza, che si seguito saranno smantellate.
In Radiologia vengono eseguiti esami Tac (tomografia assiale computerizzata) e risonanze magnetiche in narcosi. Nel blocco sono presenti ambulatori di anestesia e controllo della terapia postoperatoria. La ristrutturazione dell’intero blocco operatorio dovrebbe concludersi tra la fine del 2022 e gli inizi del 2023.
L’azienda sanitaria sta procedendo alla sistemazione delle sale operatori che poggiano su basi strutturali risalenti a decenni fa.
Nel libro di Tonino Anzini “Due cucchiai di iodarsolo” si legge che il primo nucleo di ospedale civile cittadino è stato inaugurato a Castellamare Adriatico il 22 giugno 1920. L’apertura dei locali nel “casino De Leonardis” di via Trento.
Per tornare ai giorni nostri, il direttore sanitario della Asl di Pescara, Caponetti ha inoltre annunciato la chiusura dei lavori di ristrutturazione della centrale di sterilizzazione, ossia la sede dove vengono portati a sterilizzare gli strumenti chirurgici utilizzati dai medici durante gli interventi nelle sale operatorie.
La centrale, che si trova all’interno del monoblocco ospedaliero, aveva necessità di una serie di adeguamenti tecnici e strutturali.(c.co.)

