«Partecipazione dei cittadini nei progetti»

14 Maggio 2019

LETTOMANOPPELLO. È stata battezzata “Lettomanoppello in Comune” la lista capeggiata da Simone Romano D'Alfonso, vice sindaco uscente, a dire che la volontà sua e dei suoi candidati è quella di...

LETTOMANOPPELLO. È stata battezzata “Lettomanoppello in Comune” la lista capeggiata da Simone Romano D'Alfonso, vice sindaco uscente, a dire che la volontà sua e dei suoi candidati è quella di rimanere ad amministrare il paese per altri cinque anni.
D'Alfonso, ingegnere, impiegato presso la Tekal spa, da 10 anni è amministratore e vuole continuare a mettere a disposizione della comunità la sua esperienza. Ma la prima particolarità che salta subito agli occhi è la composizione della lista divisa al 50 per cento fra candidati maschi e femmine. La seconda che per descrivere il suo programma non spende tante parole ma riassume il tutto in tre "parole chiave": responsabilità (crescita di relazioni autentiche) solidarietà (creazione delle reti) e dialogo (centralità del cittadino). «Questa lista», afferma D'Alfonso «nasce dalla consapevolezza che il futuro della nostra Comunità dipende dalla capacità di perseguire, attraverso la realizzazione del bene comune, il bene individuale di ciascuno». Per D'Alfonso e la sua squadra è preponderante «la partecipazione attiva dei cittadini, dei gruppi e delle associazioni che rappresentano che rappresentano dei veri e propri giacimenti di risorse progettuali e creative». Fra i lavori pubblici D'Alfonso punta a realizzare opere finanziate con gli oneri di urbanizzazione versati dai cittadini, come gli interventi di riqualificazione del Centro sportivo comunale, all'adeguamento sismico della scuola elementare e a trasformare il cimitero in campo santo con una nuova regolamentazione per l'assegnazione dei loculi e con progetti di collaborazione fra pubblico e privato. Energie dovranno essere riservate per le politiche giovanili con il coinvolgimento dei giovani ai tanti servizi sociali e con un progetto di recupero degli antichi mestieri. D'Alfonso pensa anche di istituire una Banca del tempo che consentirà a chi vive in difficoltà di donare il proprio tempo libero in cambio di pacchi alimentari. E poi la riscoperta delle vecchie colture come lenticchie, cicerchia e ceci con la costituzione di cooperative di tipo b per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. (w.te.)