Partecipazione popolare È scontro a Francavilla

5 Luglio 2018

Esposto al prefetto del consigliere Sarchese (Cinque Stelle): Comune in ritardo Il sindaco Luciani: «Il testo è allo studio e sarà portato in commissione»

FRANCAVILLA AL MARE. Un esposto alla Prefettura di Chieti per chiedere che l'amministrazione comunale di Francavilla al Mare si doti del regolamento per la partecipazione popolare. È quello che ha presentato il consigliere comunale di opposizione Livio Sarchese del Movimento 5 Stelle nei mesi scorsi chiedendo al prefetto «di adoperarsi nel rispetto della sua funzione affinchè l'amministrazione comunale si decida finalmente a dotare l'ente del regolamento per la partecipazione popolare». Nella segnalazione Sarchese scrive che «da mesi, per la verità, dall'inizio della legislatura (giugno 2016) e anche in epoca antecedente alla elezione, ha chiesto al Comune di Francavilla, in persona del sindaco, l'adozione del regolamento per la partecipazione, strumento necessario per la introduzione degli strumenti di partecipazione popolare. Così non è stato ed ancor oggi l'amministrazione comunale tergiversa su questo adempimento, che è un obbligo di legge, posto che la sua adozione è contemplata nello statuto comunale vigente e che, pertanto, alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato, è adempimento obbligatorio e non facoltativo per la civica amministrazione. Attendiamo, pazientemente, che venga convocata l'apposita commissione: è da rammentare che già nel 2015 rimettemmo una bozza di regolamento da noi predisposta in Comune. A oggi, essendo carente il regolamento, i cittadini, fra cui l'istante e gli attivisti del gruppo politica di cui è portavoce, non possono chiedere l'indizione di referendum, con una grave limitazione dei loro diritti che vanno urgentemente tutelati».
Nel rispondere al prefetto, il sindaco Antonio Luciani conferma «la volontà di questa amministrazione di dotare l'ente di apposito regolamento per la partecipazione, contenente, tra l'altro, la disciplina del referendum, così come previsto dal vigente statuto comunale. Rispetto alla tempistica, pur non smentendo l'impegno assunto dal sottoscritto in aula consiliare è appena il caso di ricordare che sono decorsi pochi mesi dal gennaio 2018 e circa 25 anni dalla data di approvazione dello statuto comunale, durante i quali onestamente non risulta che l'esigenza prospettata dal consigliere Sarchese fosse avvertita dalla popolazione amministrata. A ogni buon conto», conclude Luciani «e al fine di evitare inutili polemiche si comunica che il testo è allo studio e compatibilmente all'agenda dei lavori consiliari sarà portato all'esame dell'apposita commissione». «Il sindaco», conclude Sarchese, «mostra di non tenere in debito conto che l'adozione del Regolamento Attuativo è un obbligo di Legge e non una mera facoltà rimessa al suo buon cuore. Attendiamo, pazientemente, che venga convocata l'apposita commissione».