Partiti i vaccini all’Outlet village: già somministrate seicento dosi

12 Ottobre 2021

Grande affluenza dalle prime ore del mattino, immunizzate persone fragili, anziani ed extracomunitari Gli operatori sanitari: «Tante le richieste per la terza dose». La Asl prepara una sala per le emergenze

CITTA’ SANT’ANGELO. Seicentosessantasei dosi somministrate. Pazienti immunizzati con prima, seconda e terza dose di vaccini anti Covid, 40mila dosaggi Pfizer pronti per essere utilizzati nei prossimi giorni, 12 inoculazioni di antinfluenzale, 38 unità operative tra medici, farmacisti, infermieri, vaccinatori e personale della Protezione civile, Alpini e Croce Angolana, impegnati nell’accoglienza.
Con questo bilancio e la possibilità di doppia immunizzazione, anti Covid e antinfluenzale, ieri mattina la Asl di Pescara ha inaugurato il nuovo centro vaccinale all’Outlet Village di via Moscarola a Città Sant’Angelo, che rimarrà operativo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20.
Le porte della struttura sanitaria allestita in dieci giorni (dopo la chiusura del Palafiere di Fontanelle) si sono aperte alle 9.15. Ma già dalle otto una piccola folla, soprattutto di anziani, era accalcata lungo il serpentone di transenne davanti al padiglione D, un tempo parco giochi dei dinosauri. Per tutto il giorno è stato un lento fluire (non si sono registrate code o assembramenti) di accessi nell’hub che ha accolto pazienti super fragili (in questa categoria rientrano dializzati, Hiv, trapiantati, oncoematologici), 70-80enni, che hanno fatto la terza dose. All’ingresso si sono presentati extracomunitari per effettuare la prima e seconda dose e giovani che si sono vaccinati con l’obiettivo di ottenere il Green pass per tornare al lavoro in regola, anche in vista del prossimo 15 ottobre, quando scatterà l’obbligatorietà del lasciapassare nelle aziende pubbliche e private.
Con Rossano Di Luzio, organizzatore della campagna vaccinale territoriale, ad accogliere l’utenza c’era anche Giuseppe Di Gianvincenzo, direttore dell’Outlet Village, che hanno espresso soddisfazione per l’operazione portata avanti in sinergia con il Comune di Città Sant’Angelo guidato da Matteo Perazzetti. Orgoglioso, Di Gianvincenzo: «Continuiamo la nostra opera di apertura al territorio, un progetto che ci avvicina sempre più ai cittadini» ha detto il manager del centro commerciale che ha concesso la sede suddivisa in vari compartimenti: accoglienza, registrazione, attesa, anamnesi, vaccinazione e post vaccinazione. La scadenza del comodato d’uso (rinnovabile) dell’immobile è fissata in primavera.
E Di Luzio ha annunciato: «Stiamo lavorando alla prossima apertura di una sala di pronta emergenza». Attualmente coperta dalla presenza di una ambulanza, in attesa all’esterno, in caso di reazioni avverse.
Milena Russo, di Montesilvano, accompagnata da mamma Rosaria, è dottoranda all’università Sapienza di Roma. Oggi nella capitale dovrà presentare il suo libro su Antonio Gramsci e Dante, scritto a quattro mani con Marco Grimaldi. Ma nell’ultima settimana è rimasta senza Green pass, dopo essere guarita dal virus ad aprile: «Sei mesi sono troppo pochi per la durata del certificato verde», ha lamentato la giovane, «dovrebbe avere una maggiore estensione di tempo, contavo di non sottopormi a vaccino prima di gennaio, invece ho dovuto immunizzarmi ora. Spero non mi faccia male». Leon Vanni, 25 anni, è di Pineto ma fa l’assicuratore in Alto Adige. Emozionato, entra in cabina. Rapidissima, l’infermiera Lorenza Contestabile, gli inietta la sua prima dose. Accanto il collega vaccinatore Lorenzo Cellini. Primo vaccino anche per il marocchino Hicham che non parla bene l’italiano. Traduce per lui, l’amico Brini, dipendente di un’azienda pescarese. È nel settore delle costruzioni Souleymane Seol, senegalese, che ha appena concluso la profilassi con la seconda dose. Seconda inoculazione per Ilaria De Mitri: «È tutto organizzato benissimo, come al Palafiere» ha detto la giovane prima di correre a riabbracciare il suo bambino di un mese. Serena e Paolo invece non erano a conoscenza dell’apertura dell’hub all’Outlet: «Siamo andati in ospedale dove ci hanno indicato la nuova sede» a cui si arriva seguendo una serie di cartelli con la primula fucsia. Nella prima mezza giornata il Vax Team, ieri composto da Francesca Gasbarri, Gabriele Di Domizio, Filomena Gallotti, Luigi Barbato, Maria Lucia Cocozza) aveva già preparato 133 prime dosi, 77 richiami, 64 terze dosi e 8 antinfluenzali.
In uno degli sportelli dedicati ai colloqui per le verifiche dello stato di salute degli utenti, erano operativi l’infermiera Alessia Di Menno, il dottor Paolo Sabatino e l’amministrativo Giuseppe D’Incecco: «Nessun timore del vaccino, sono gli stessi pazienti a chiedere anche la terza dose».