Partono 104 esposti, procure pronte a indagare

17 Agosto 2023

Assoutenti: 2,7 euro al litro al self sull’A8. Il ministro Urso: in Italia costi inferiori a Francia e Germania

ROMA. È diventato il caso simbolo del rincaro dei prezzi della benzina arrivando fino alla cifra record di 2,7 euro al litro. Si tratta dell’autostrada A8 Varese-Milano. Una vicenda per la quale Assoutenti ha chiesto l'intervento della Finanza. «Vogliamo capire come sia possibile vendere un litro di benzina in modalità self a 2,722 euro al litro e quali siano le motivazioni di un prezzo così astronomico» spiega il presidente Furio Truzzi, «per un pieno a un'auto media, vuol dire spendere ben 136,1 euro, un salasso. Il distributore in questione applica prezzi più alti del 35% rispetto alla media autostradale».
Sui rincari dei carburanti il Codacons annuncia per i prossimi giorni un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia e ai comandi regionali della Finanza. «Chiediamo alla magistratura di intervenire sui rincari che si registrano in occasione delle partenze degli italiani, aprendo una indagine tesa a verificare la possibile fattispecie di aggiotaggio», afferma il presidente Carlo Rienzi, «vogliamo capire quale sia la causa dei repentini aumenti dei listini alla pompa e se vi siano possibili manovre speculative finalizzate ad alzare i prezzi in occasione degli spostamenti dei cittadini». Il Codacons si rivolge anche alle Fiamme gialle. «Ai comandi regionali della Finanza», spiega Rienzi, «chiediamo di effettuare controlli e sequestri agli impianti che vendono la benzina in modalità self oltre i 2 euro al litro, acquisendo le bolle di acquisto e tutta la documentazione utile a capire la definizione dei prezzi».
Intanto il ministro Adolfo Urso difende la strategia del governo: «Il prezzo industriale della benzina depurato dalle accise è inferiore rispetto ad altri paesi europei come Francia, Spagna e Germania». E per quanto riguarda i cartelloni, per il ministro del made in Italy si tratta di «una misura risultata pienamente efficace che ha consentito, in un sistema di mercato, di contrastare la speculazione, dando piena trasparenza e quindi consapevolezza e capacità di scelta al consumatore».
La Fegica, Federazione dei gestori, sottolinea invece come sia «il sedicesimo giorno consecutivo che i prezzi medi dei carburanti comunicati dal Mimit hanno subito un aumento. Il cartello imposto ai distributori dal governo», afferma, «nulla ha potuto. La misura non solo è inutile ma rischia di essere controproducente».
Un effetto peraltro già segnalato come rischio dall'Antitrust in fase di audizione sul decreto trasparenza. Attaccano anche le opposizioni: per il Pd le dichiarazioni di Urso sono «fuori dalla realtà», mentre per il Prc il ministro «fa orecchie da mercante». Assoutenti fa i conti: ipotizzando 15 milioni di autovetture a benzina o gasolio in circolazione sulle autostrade italiane e una media di tre pieni solo per gli spostamenti e il successivo ritorno, si stima che lo Stato incassi oltre 2,2 miliardi grazie alle imposte sui carburanti: una media tra tasse su benzina e gasolio di 1.513.125.000 a titolo di accise e 762.750.000 a titolo di Iva. Iva e accise - ricorda dunque l'associazione - pesano oggi per il 55,6% su un litro di benzina e per il 51,8% sul gasolio. Considerando il prezzo medio dei carburanti della settimana dal 7 al 13 agosto fornito dal ministero dell'ambiente (1,939 euro al litro la benzina, 1,827 euro al litro il gasolio) gli italiani pagano su ogni litro di verde ben 1,077 euro di tasse: 0,728 euro a titolo di accisa, oltre 0,349 euro per l'Iva. Sul gasolio la tassazione pesa per circa 0,946 euro al litro: 0,617 per le accise, 0,329 euro per l'Iva. Intanto i prezzi della verde e degli altri carburanti hanno continuato a salire repentinamente nel corso degli ultimi giorni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.